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      25.06.2015 08:30 - in: Member S

      Il film della stagione: Champions, è semifinale!

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      Il mese di aprile bianconero si conclude con alcuni passi fondamentali in vista dello Scudetto ma, soprattutto, con il ritorno fra le prime 4 d’Europa

      Fra il 18 e il 29 aprile i bianconeri fanno alcuni passi fondamentali per la stagione, in Campionato e in Champions League.

      In Serie A c’è da voltare immediatamente pagina, in modo da rendere la sconfitta con il Parma del tutto ininfluente. L’occasione arriva ben presto.

      18 aprile: Juventus-Lazio 

      Prima del match, questi i precedenti: 141 le partite di Serie A tra Lazio e Juventus, bianconeri avanti nel conto delle vittorie per 73 a 32, 36 i pareggi tra le due formazioni. Nelle ultime 13 sfide tra queste due squadre, la Lazio non ha ma segnato più di una rete a partita, per un totale di sei gol. Settanta le partite giocate a Torino: bianconeri in netto vantaggio con 44 vittorie a otto, 18 i pareggi. La Lazio in trasferta contro la Juventus ha raccolto solo tre punti nelle ultime 10 gare, frutto di tre pareggi.

      Precedenti che vengono confermati nel sabato sera dello Juventus Stadium. Si risolve tutto in mezz’ora: al minuto 17 Vidal, di testa sulla tre quarti laziale, lancia Tevez che brucia tutta la difesa biancoceleste e si invola verso Marchetti in uscita, trafiggendolo con un rasoterra a incrociare da sinistra. Uno a zero.

      L’uno-due si concretizza undici minuti dopo: non è un coast to coast, quello di Bonucci, ma poco ci manca. Leo prende palla a centrocampo, si invola indisturbato verso l'area laziale, arriva al limite, trova il varco giusto, prende la mira e trafigge Marchetti. 

      Il cammino verso lo Scudetto è ripartito, ma adesso c’è da pensare a conquistare la Semifinale di Champions League.

      22 aprile: Monaco-Juventus

      Un gol. Questo è il bottino con cui i bianconeri arrivano dalla partita di andata allo Stadio Louis II di Montecarlo, decisi a raggiungere un traguardo, la semifinale di Champions League, che manca da ormai 12 anni.

      Una vigilia di serenità e concentrazione, quella della Juve:

      E arriva il giorno tanto atteso.

      La partita è dura, faticosa, aspra. Nessuna delle due squadre molla un millimetro, ma la Juve controlla uno 0-0 fondamentale, per il prosieguo della stagione.

      La squadra di Allegri va anche vicina al gol, con una traversa colpita su punizione da Pirlo, ma poco conta non aver segnato. Si passa il turno e si vola alle semifinali, per le quali l’urna di Nyon decide una sfida dal sapore leggendario: Juve-Real Madrid.

      E adesso si può tornare a pensare al campionato, perché il calendario non aspetta e alle viste c’è il Derby della Mole.

      26 aprile: Torino-Juventus

      Iniziano per i bianconeri quelle partite nelle quali non conta più solo il risultato, ma c’è da stare attenti anche a quelli di Lazio e Roma, perché da adesso in poi ogni momento potrebbe essere buono per la matematica certezza dello Scudetto numero 33.

      Parte bene la Juve, che passa in vantaggio al 35’ minuto di un primo tempo equilibrato: Pirlo cesella un’altra delle sue magistrali punizioni, che non lascia scampo al portiere granata. Ma un derby è un derby, e mai dare per battuti gli avversari. Che infatti si rifanno sotto con Darmian alla fine della prima frazione di gioco, e addirittura mettono la freccia al 12’ minuto della ripresa, con un gol dell’ex (Quagliarella).

      Il discorso scudetto è solo rimandato e l’occasione per lasciarsi alle spalle la stracittadina arriva dopo pochi giorni: allo Stadium ritorna la Fiorentina

      29 aprile: Juventus-Fiorentina

      È un periodo nel quale la Juve si intreccia più volte contro la squadra viola: recenti sono le due partite in Coppa Italia: prima del trionfo del Franchi, la Juve all’andata aveva perso proprio allo Stadium per 2-1.

      Come era accaduto in Tim Cup, la Fiorentina non viene a Torino a fare da comprimaria, e passa in vantaggio con Rodriguez al 33’ minuto. Giusto il tempo di fare trascorrere tre minuti che la Juve pareggia: cross perfetto di Pirlo, come perfetto è lo stacco di testa de El Rey Leon Llorente, in mezzo all'area. Uno a uno.

      Prima della fine del primo tempo c’è ancora spazio per il gol del 2-1, a firma Apache: splendido passaggio da lontano pennellato da Evra per Tevez, il quale batte Neto con una splendida palombella di testa, che si insacca nell'angolino alto. Carlitos si ripete anche al 70’, e la rete di Ilicic al 90’ serve solo ad accorciare le distanze. 

      Il riassunto del match è qui

      Per I bianconeri un altro passo avanti verso lo Scudetto, anche se non è ancora quello decisivo. Tutto si potrebbe decidere a Marassi, ma questa è una storia che vi raccontiamo domani.

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