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Inzaghi: «Serve l’impresa, ma nulla da perdere»

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Inzaghi: «Serve l’impresa, ma nulla da perdere»
Inzaghi: «Serve l’impresa, ma nulla da perdere»
Inzaghi: «Serve l’impresa, ma nulla da perdere»

«Si gioca sempre 11 contro 11, loro hanno grandi certezze, noi le stiamo acquisendo. In una gara secca speriamo di potercela giocare. Non partiamo battuti. San Siro può farci fare l’impresa».

Si può riassumere così il pensiero di Filippo Inzaghi prima del big match di campionato,che vedrà opposte domani a San Siro due delle squadre in testa alla classifica. Entrambe le formazioni sono in forma, vengono da due successi e ci sono tutti gli ingredienti per una sfida equilibrata e spettacolare; il tecnico rossonero è tuttavia realista, ammettendo che «la Juventus è più avanti, ma noi giochiamo davanti ai nostri tifosi, e un San Siro pieno può aiutarci. In campionato, sarebbe stato meglio affrontarla più avanti. Loro hanno tante certezze, non prendono gol da fine aprile, hanno la stessa fisionomia».

In questo momento iniziale della stagione, avendo giocato così poche partite ufficiali, più del risultato a detta di Inzaghi conta la maturazione tattica e atletica della sua squadra.

«Al risultato si guarda sempre, ma io devo guardare soprattutto alla crescita del gruppo che al momento è esponenziale. Giocando più avanti avremmo avuto più certezze. In poche partite non possiamo essere migliorati così tanto, partiamo sempre dall’8° posto dell’anno scorso».

Lo Scudetto, per il quale secondo il collega Allegri anche il Milan è in corsa assieme a Juventus, Roma, Inter e Napoli, è al momento un discorso che il tecnico rossonero non vuole saperne di affrontare: «Non possiamo pensare allo Scudetto, devo essere realista. Ora sono più realista dopo aver visto il lavoro della squadra in questi primi mesi. Dovremo costruire qualcosa di importante. A fine dicembre trarremo le prime impressioni».

«Allegri è molto preparato, ci renderà la vita difficile, ha trovato una squadra con grandi certezze e sta facendo bene. Gli auguro tutto il bene possibile, ma da domani sera…»

Per quanto riguarda le individualità, Inzaghi ha confermato che scioglierà ogni dubbio sulla formazione da schierare a San Siro solo dopo l’allenamento odierno.

«Torres ha cercato fino alla fine di andare in panchina a Parma. Nonostante abbia perso qualche allenamento, lo vedo carico, così come El Shaarawi. De Jong sta facendo bene e questo non mi sorprende: avremo degli accorgimenti, non siamo più il Milan di una volta che giocava senza guardare gli avversari che ha di fronte, ci vuole umiltà».

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