Juventus
    21.05.2015 11:12 - in: Coppa Italia S

    Juve-Lazio, numeri che valgono la decima Coppa Italia

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    Con queste statistiche abbiamo battuto la Lazio e conquistato il trofeo nazionale che mancava da 20 anni: siamo i primi ad arrivare a quota dieci!

    La Juventus è la prima squadra a vincere per la decima volta la Coppa Italia. E’ questo il numero più importante della serata dell’Olimpico che ha consegnato alla Signora la Tim Cup 2014/2015.

    Per la terza volta i bianconeri hanno vinto campionato e coppa nazionale nella stessa stagione: il double era già accaduto nel 1959/60 sotto la presidenza di Umberto Agnelli e, nel 1995, al primo anno della gestione in panchina Marcello Lippi.

    Nella vibrante notte calcistica dell’Olimpico si sono date battaglia due squadre che volevano fortemente il trofeo, per motivi opposti: da un lato la Signora, insaziabile, che voleva arrivare nel miglior modo possibile a disputare la finale di Champions League del 6 giugno prossimo; dall’altro la Lazio, alla prese tra qualche giorno col decisivo derby che vale un posto nell’Europa che conta.

    Era dal 2009 che la finale di Coppa Italia non andava ai tempi supplementari: in quell'occasione vinse la Lazio ai rigori.

    La partita è stata come da pronostico scoppiettante: 23 contrasti vinti per parte, un possesso palla pressoché identico (49.7% il nostro, più nel primo che nel secondo tempo) ed un numero quasi uguale di passaggi effettuati (601 vs 600) raccontano di una gara caratterizzata dal grande equilibrio.

    Anche dal punto di vista tecnico (191 palle perse vs 199, 78.2% di passaggi riusciti contro 79.3%) le due formazioni si sono equivalse. Lo hanno anche fatto notare i protagonisti del match, nelle interviste.

    Il modulo 3-4-3 schierato a sorpresa da Pioli per la prima volta in stagione ha creato qualche iniziale grattacapo ai ragazzi di Allegri, anche se il dispendio fisico biancoceleste per reggerlo è stato notevole. I padroni di casa hanno dominato sulle fasce (23 cross effettuati contro i 9 bianconeri), i nostri per via centrale. 

    L’atteggiamento di fuorigioco alto della Lazio (27.6m) ha pagato, pescando in offside i bianconeri ben 10 volte. La Juve ha invece scelto di far operare la BBC difensiva molto bassa (10.4m) e si è imposta, alla distanza, sul gioco aereo (112 giocate di testa contro 81). Unica disattenzione sul gol iniziale di Radu, il più veloce segnato dai biancocelesti in questa edizione della Tim Cup nonché il più rapido da noi subito.

    In attacco, togliendo il doppio palo colto da Djordjevic che Matri ha visto come un segnale, i bianconeri sono stati tuttavia più efficaci: 18% di percentuale in fase di realizzazione e 23 giocate in area avversaria a buon fine contro le 12 avversarie. Numeri che in una partita secca con in palio un trofeo contano, eccome.  La Juventus ha segnato due gol con i suoi primi due tiri nello specchio della partita (ne è poi seguito un terzo).

    Decisivi, come pronosticava Allegri alla vigilia, sono stati i cambi: Alessandro Matri si è fatto trovare pronto ancora una volta, ed è andato a segno in entrambe le partite giocate con la maglia della Juve in questa Coppa Italia.

    Dal canto suo, invece, Giorgio Chiellini ha timbrato il cartellino in serata con una prestazione maiuscola, coronata dal suo quinto gol personale contro la Lazio in tutte le competizioni (i biancocelesti sono il suo bersaglio preferito) ma, soprattutto, dall’alzata di Coppa come capitano.

    Per concludere, un paio di statistiche individuali: Andrea Pirlo è il giocatore di movimento che ha recuperato più palloni stasera, 16, mentre Carlos Tevez è il giocatore che ha effettuato più tiri in partita: cinque, ma nessuno nello specchio.

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