Juventus
    12.03.2015 15:28 - in: Serie A S

    L'album dei ricordi dal Barbera

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    Per la Signora una media di oltre una rete a partita nella storia delle trasferte a Palermo. Con un precedente speciale in più

    Venticinque partite, trentuno gol. In media, a Palermo la Juve segna sempre. 

    Nella città siciliana i bianconeri hanno vinto undici volte e pareggiato otto, nel corso di una storia che inizia nel lontano 1933: all’epoca lo stadio palermitano si chiamava “Littorio” e la Juventus vinse per due reti a zero, grazie a una doppietta di Monti (nella foto).

    Passano quasi vent’anni e nel 1951 sono alcuni fra i più grandi cannonieri della storia juventina a mettere la firma sulla vittoria per 5-1 alla Favorita: Boniperti, Muccinelli, Praest, Vivolo, Hansen.

    Un punteggio che ricorre spesso nei precedenti con i rosanero a Palermo è il 3-1 per la Signora. 
    Ne ricordiamo alcuni: il primo si verificò nel 1954 e segnò Muccinelli, come tre anni prima. Con lui, in rete Ricagni, autore di una doppietta.

    Ancora 3-1 nel 1970 e il tabellino dei marcatori è occupato nuovamente dai nomi di grandi cannonieri della storia bianconera: Vieri, Del Sol e un figlio della terra di Sicilia, “Pietruzzu” Anastasi (che per la cronaca non è palermitano, ma catanese).

    Piccola divagazione: lo stesso punteggio si verifica anche nel 1985 (il match però è di Coppa Italia e non di Campionato) e ancora una volta si annoverano quarti di nobiltà fra gli autori dei gol: segnano infatti Laudrup, Platini e Serena, che rispondono al gol iniziale di De Vitis al minuto 19.

    Tornando al campionato, la Juve ha vinto le ultime due partite giocate alla Favorita, diventato nel frattempo “Stadio Barbera”. I due match, seppure in campionati differenti, si giocano entrambi nel 2012: il 7 aprile la risolvono Bonucci e Quagliarella (2-0 il finale), mentre pochi mesi dopo, a dicembre, la partita è molto più equilibrata e si “spacca” solo al minuto 50, quando Vucinic pesca con un tacco delizioso l’incursione in area di Lichtsteiner, che solo davanti al portiere lo trafigge segnando quello che poi, a conti fatti, è il gol decisivo. Lo rivediamo insieme:



    C’è un altro bel ricordo che lega la Signora allo stadio di Palermo. 
    Nel 1997, fra gennaio e febbraio, si gioca la Supercoppa Europea, con una formula sui due incontri e non sulla partita “secca” come accade adesso. I bianconeri, campioni d’Europa in carica, affrontano il Paris Saint-Germain. All’andata, al Parco dei Principi, la Juve dilaga, vincendo per 6-1 grazie (oltre che a un’autorete) ai gol di Porrini, Ferrara, Padovano, Lombardo e Amoruso. La finale di ritorno non si gioca a Torino ma proprio al Barbera, che accoglie la Juve con un’affetto incredibile. 



    E i giocatori di Lippi ricambiano con un’altra ottima prestazione, vincendo 3-1 con gol di Vieri e doppietta di Del Piero.

    Una sfida europea a Palermo: l'evento si ripeterà altre due volte in coppa Uefa, nel 1999, contro l'Omonia Nicosia (vittoria per 5-0 con tripletta di Kovacevic e e le reti di Tacchinardi e Conte) e l'Olympiacos Pireo (vittoria dei greci per 2-1 - per la Juve ancora Kovacevic - ma passaggio del turno dei bianconeri)

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