Juventus
    29.01.2015 17:12 - in: S

    «Migliorare e crescere»: il calcio, secondo Tufano

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    L’allenatore degli Allievi traccia con Jtv un bilancio della stagione, parla dei prossimi obiettivi e racconta il suo credo calcistico

    Può permettersi un sorriso, nel tracciare un bilancio di questa prima parte di stagione, l’allenatore degli Allievi Nazionali Felice Tufano: d’altronde i suoi ragazzi si stanno rendendo protagonisti di un torneo eccellente, con una classifica che, dopo 16 giornate, li vede in testa con quattro lunghezze di vantaggio sull’Empoli.

    «Il campionato è sicuramente positivo – spiega, intervistato dai microfoni di Jtv – Questa prima parte di stagione ci ha visto progredire grazie al lavoro, alla buona volontà e alla voglia di migliorarsi. Abbiamo raggiunto ottimi risultati».

    Mai sedersi sugli allori però, perché qualsiasi trasferta può essere insidiosa. A partire da quella di domenica, a Vercelli: «Contro la Pro sarà un match difficile, contro di noi tutti vogliono fare la partita della vita. Per questo i miei ragazzi vanno elogiati per come affrontano gli impegni, per quanto corrono e per il gioco che mettono in campo. 

    La partita della domenica è lo specchio del lavoro che si fa durante la settimana, sotto il profilo fisico, individuale e di squadra: devo dire che i giocatori sono encomiabili».

    Aggiunge il Mister: «Il livello del torneo è buono: non esistono squadre materasso, ogni match richiede una grande preparazione da tutti i punti di vista»

    Qual è il Tufano-pensiero, in termini di filosofia calcistica? «È lo stesso della società: un’idea di calcio propositivo, che però mantenga come base essenziale lo sviluppo del ragazzo. Solo se cresce il singolo giovane progredisce anche la squadra».

    A febbraio i ragazzi bianconeri lasceranno l’Italia per qualche giorno, per andare a disputare in Qatar l’edizione 2015 dell’Al Kass International Cup, un torneo che vede impegnati insieme ai bianconeri i giovani talenti di squadre del calibro di Real Madrid, Schalke 04, River Plate.

    «Il test in Qatar sarà importante, oltre che gratificante – spiega Tufano - Una bella occasione per confrontarci con altre realtà e capire a che punto siamo. 

    Verificheremo se il nostro lavoro è al livello dei grandi club che incontreremo: potremo imparare, ma anche dire la nostra».

    Aggiunge il tecnico: «I ragazzi sono contenti, perché l’esperienza segue quella che abbiamo vissuto qualche mese fa in Inghilterra. Quella trasferta ci rese consapevoli del fatto che ci possiamo misurare con club importanti. I giocatori la hanno presa con grande entusiasmo, siamo felici che la società ci abbia regalato l’opportunità di vivere un altro grande momento internazionale».

    L’occasione è ghiotta non solo per i ragazzi, ma anche per i loro tecnici, per confrontare esperienze e buone prassi con i colleghi di altre nazioni: «È vero, anche per noi è una ottima opportunità per verificare il nostro lavoro e prendere nota di ciò che ci sembra interessante da altre esperienze».

    Migliorarsi e aggiornarsi, questa la filosofia di Tufano: «Tutto è utile e serve per spingere sempre più in là l’asticella. Per me la ricerca del miglioramento è una specie di elisir di giovinezza».

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