Juventus
    22.05.2015 12:33 - in: Serie A S

    #OppositionWatch: il Napoli

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    Da un lato una Signora che vuole chiudere un campionato casalingo strepitoso in bellezza; dall’altro, i partenopei ancora in corsa per un posto Champions, che non possono lasciare punti per strada

    Domani allo Stadium sarà giornata di festa per il popolo bianconero: i Campioni d’Italia scenderanno infatti in campo per ricevere l’ultimo abbraccio casalingo del loro popolo, alzare il meritato trofeo dello Scudetto e celebrare la conquista della decima Coppa Italia. Tutto questo, però, avverrà dopo Juventus-Napoli. L’obiettivo è quello di aggiungere un ulteriore motivo di giubilo alla celebrazione: l’ennesima vittoria casalinga che consegnerebbe ai posteri un altro anno di imbattibilità interna in campionato. 

    Di fronte due squadre che hanno totalizzato lo stesso numero di punti nelle ultime cinque giornate (10) per una sfida che si preannuncia equilibrata e, potenzialmente, ricca di gol: si sfideranno infatti i due migliori attacchi del campionato (67 reti per parte, una in più della Lazio).

    Nonostante il Napoli abbia subito più del doppio dei gol della Signora (47 vs 21), gli uomini di Benitez dovranno cercare di sfatare il tabù Juventus Stadium, dove hanno subito dal 2012 la bellezza di otto gol senza mai segnarne nessuno, per non perdere una volta per tutte il treno Champions League.


    IN CASA E IN TRASFERTA
    Se la Juventus primeggia sia nella classifica dei punti conquistati in casa che in quella dei punti colti in trasferta, gli Azzurri - che  non vincono a Torino dal 2009 – sono “solamente” settimi nella graduatoria della performance stagionale esterna: sono infatti 25 i punti conquistati da Higuain e soci lontani dal San Paolo, mentre 35 quelli dei Campioni d’Italia.

    La Signora nel fortino dello Stadium ha vinto 15 volte e pareggiato 3 e non è mai stata sconfitta né in campionato né in Champions League. L’unica vittoria di Benitez sulla Juve risale al marzo 2014, quando il Napoli si impose al San Paolo per 2-0. Allegri invece affronterà il Napoli per la 12ª volta in Serie A: appena due sconfitte (entrambe con il Milan) a fronte di quattro successi e cinque pareggi.


    DOVE, COME, QUANDO SEGNA IL NAPOLI
    I nostri prossimi avversari preferiscono segnare nella parte centrale di ciascun tempo, non certo all’inizio: 13 reti sulle 67 complessive sono infatti giunte tra il 16’ e il 30’ minuto di gioco, mentre ben 19 sono state messe a segno dal 60’ al 75’.

    Ben più prolifica la Signora a ridosso del calcio d’inizio (10 reti a 7) e sul finale dei primi tempi (15 reti a 6).

    Proprio nel momento in cui aumenta la pressione offensiva napoletana, nel periodo centrale della ripresa, gli uomini di Benitez tendono a scoprirsi e a subire più reti: ben 10. Se la Juve segna maggiormente ad inizio gara, in quel lasso di tempo il Napoli subisce curiosamente almeno quattro volte più dei bianconeri: 2 i gol subiti dalla Juve nel primo quarto d’ora di gioco, ben 9 quelli partenopei.

    Un’altra curiosità statistica riguarda il numero di autogol: zero per la Juve,  quattro quelli commessi del Napoli.  

    Su un identico totale di centri stagionali (67), quasi equivalenti le reti messe a segno di testa (8 per gli Azzurri, 7 per noi) e di sinistro (13 Juve, 15 Napoli), mentre sono stati più frequenti i gol di destro – il piede preferito da Carlitos – nel corso della stagione: 46 vs 39. 

    PROBABILE FORMAZIONE
    In attacco dovrebbe essere sicuro del posto il goleador Higuain, già autore di 16 reti in campionato (3 rigori, un gol di testa, 14 di destro e 1 di sinistro) supportato da Callejon (11 reti), Hamsik (7) e Mertens (6). Gabbiadini è però pronto a dire la sua, e con ottime credenziali: suo infatti il gol del pareggio della Sampdoria a Torino prima del trasferimento all’ombra del Vesuvio, e sua l’ultima rete partenopea nel 3-2 con cui i ragazzi di Benitez hanno regolato il Cesena.

    L’attaccante italiano ha sostituito Callejon come trequartista nell’ultima gara interna, mentre contro il Milan – tre partite fa – era toccato ad Insigne figurare sulla linea degli incursori, a sinistra. 

    Data la squalifica di Koulibaly e l’indisponibilità di Michu, Zuniga e De Guzman, il resto dell’XI titolare dovrebbe comporsi con Andujar in porta, Ghoulam, Britos (in gol all’andata al San Paolo), Albiol e Maggio in retroguardia e Inler-Lopez come coppia frangiflutti a coprire l’azione offensiva, nonostante scalpitino anche Jorginho e Gargano. 
     

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