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      26.09.2014 08:50 - in: Serie A S

      #OppositionWatch: l’Atalanta

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      Andamento, uomini chiave, insidie e schieramento tattico dei ragazzi di Colantuono, prossimo avversario sulla strada dei bianconeri

      IN CAMPIONATO
      Una difesa che concede una media di un gol a partita e un attacco che ha fin qui reso al di sotto delle sue potenzialità: dopo la sconfitta di San Siro, la prima contro l’Inter fin dal 2010 a San Siro, l’Atalanta si trova a gravitare a metà classifica distante otto lunghezze dalla capolista (4 punti in quattro giornate). 

      Il caldissimo stadio Atleti Azzurri d’Italia deve ancora provare la prima gioia stagionale, avendo i ragazzi di Colantuono colto l’unica vittoria fin qui in trasferta contro il Cagliari di Zeman. 

      In casa, gli orobici hanno ottenuto un pareggio a reti bianche contro il Verona, al debutto, e una sconfitta di misura contro la Fiorentina. 

      MODULI E INSIDIE
      Colantuono fa giocare i suoi disposti con un classico 4-4-2 che può, all’occorrenza, trasformarsi in un 4-4-1-1 con l’arretramento di una punta, come nel caso del match contro il Verona (quando Moralez iniziò ad agire dal primo minuto alle spalle di Denis) e di quello a San Siro contro i nerazzurri. In quest’ultimo caso, al posto del Tanque, capitano dei nostri prossimi avversari e bomber da 198 presenze in A e 61 gol, ha giocato dall’inizio Rolando Bianchi, sostituito proprio da Denis a metà ripresa.

      Non sono finora cambiate né la linea di centrocampo né il portiere: se fra i pali il guardiano prescelto è stato Sportiello, sulla mediana da quando Bonaventura è passato al Milan, Colantuono ha schierato D’Alessandro sulla sinistra, assieme ai titolari Carmona, Cigarini (capitano in assenza di Denis) e Estigarribia. 

      In due occasioni è partito titolare il ghanese Boakye, in prestito dalla Juventus: contro il Cagliari, prima di essere sostituita la giovane punta africana ha messo a segno il gol partita che ha permesso all’Atalanta di guadagnare i tre punti al Sant’Elia. L’invito a nozze, in quell’occasione, è arrivato dai piedi di Cigarini, il più prolifico assistmandella scorsa stagione tra le fila dei nerazzurri con 7 passaggi-gol. 

      Più sfortunato in occasione della partita contro i viola, quando Boakye ha colpito un palo che avrebbe potuto essere determinante. 

      Contro l’Inter, nonostante l’ingresso di Gomez abbia dato maggiore velocità e dinamismo alla manovra bergamasca, Boakye non ha lasciato il segno sull’incontro mentre il “carro armato argentino” Denis è entrato senza tuttavia riuscire a incidere sul punteggio. La relativa sterilità del reparto offensivo rappresenta al momento il problema più grande da risolvere per Colantuono. 

      In difesa fin qui si sono visti l’ex Chievo Dramè, Zappacosta e Benalouane, mentre contro l’Inter Biava è stato costretto al forfait dopo essere uscito malconcio dal match contro la Fiorentina ed è stato sostituito da Cherubin. Dovrebbe rientrare per la Juventus, mentre a centrocampo potrebbe trovare spazio Baselli. 

      I PRECEDENTI A BERGAMO
      L’Atalanta non vince con la Juventus a Bergamo in campionato da oltre un decennio, ovvero dal 3 febbraio 2001 (2-1 il risultato finale). In mezzo, un pareggio e sette vittorie tra cui la goleada del 7 novembre 29009, quando Camoranesi (x2), Felipe Melo, Diego e Trezeguet consentirono alla Juve di tornare a casa con cinque gol all’attivo e tre punti in tasca. 

      Finì 2-5, e fu una delle peggiori sconfitte interne casalinghe degli orobici contro i bianconeri, se si esclude la pioggia di gol del 27 gennaio 1963, terminata addirittura 3-6. 

      Per la Signora, sulla cui panchina sedeva l’ex preparatore brasiliano Paulo Lima Amaral, andarono allora a segno in trasferta Siciliano, Sarti, Emoli e tre volte Omar Sivori (un rigore).


       

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