Juventus
    27.03.2015 16:50 - in: La squadra S

    Rubinho: «La Juve, il mio premio»

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    «È la società più importante d'Italia, quella con più titoli e qualsiasi giocatore vorrebbe essere al mio posto»

    Una persona solare. Non potrebbe esserci modo migliore per descrivere Rubens Fernando Moedim, in arte Rubinho. Sereno, sempre pronto al sorriso, soddisfatto di sé e del suo lavoro. Sentirlo parlare è un piacere che oggi Jtv ha regalato ai suoi telespettatori, grazie ad un'intervista esclusiva con il portiere bianconero: «Ho iniziato a giocare in porta quando avevo quattro anni e da allora sono rimasto a giocare e a divertimi sotto la traversa – racconta Rubinho - In Brasile tifavo Corinthians e c'era un portiere giovane, molto agile ed esplosivo. Si chiamava Ronaldo, per me era un idolo e oggi è un amico. Non ho mai pensato di giocare in altri ruoli. Arrivare in Italia era già stato importante per la mia carriera e dopo tanti anni in questo paese essere chiamato alla Juve è stato un premio. È la società più importante d'Italia, quella con più titoli e qualsiasi giocatore vorrebbe essere al mio posto».

    Con un atteggiamento del genere, anche il fatto di giocare poco passa in secondo piano: «Lavoro ogni giorno come se dovessi scendere in campo sempre. Essere dietro a Gigi e Marco è una responsabilità, perché se mai non ci fossero loro toccherebbe a me e nel caso dovrei farmi trovare pronto. Siamo un bel gruppo, ci sosteniamo a vicenda, con Filippi lavoriamo bene e tutti e tre siamo molto affiatati. Filippi è un martello, non lascia passare nulla. Anche se riusciamo a parare, ma non siamo perfetti, ci fa ripetere l'esercizio due o tre volte. È il miglior allenatore dei portieri che ho avuto, insieme a Spinelli del Genoa. Il mio esercizio preferito? La “sparapalloni”, è una bella sfida».

    A proposito di sfide, l'attenzione si sposta sulle prossime che attendono i bianconeri: «In campionato stiamo facendo bene, abbiamo un buon distacco, ma sarà importante mantenerlo e continuare a lavorare sodo. La partita con l'Empoli? Sarà una bella gara, giocano bene sia in casa che in trasferta e dovremo stare attenti. In Champions abbiamo fatto un gran percorso grazie al duro lavoro e ora ce la giocheremo con il Monaco. Una sfida importante – conclude Rubinho - contro una squadra forte che è riuscita a eliminare l'Arsenal».

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