Juventus
    15.01.2015 23:10 - in: Coppa Italia S

    Sei gol per volare ai quarti

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    Nella prima delle due sfide ravvicinate contro il Verona la Juve si scatena e regala una serata di puro spettacolo

    Pepe  titolare dopo quasi due anni, dalla gara scudetto di Trieste contro il Cagliari nel maggio 2012,  i primi gol di Pereyra e Coman in bianconero, due capolavori, la doppietta di Giovinco, le lussuose giocate di Pogba e, naturalmente, la qualificazione ai quarti. Scegliete pure voi in che ordine metterli, ma in ogni caso i motivi per sorridere in questa serata di Coppa sono parecchi ed equamente distribuiti nell'arco del match.

    Alla Juve basta un tempo per chiudere il discorso contro un Verona inizialmente animato da intenzioni bellicose, visto che dopo appena due minuti Campanharo viene liberato al tiro dopo una poderosa discesa di Hallfredsson e spara a lato, mettendo i brividi allo Stadium.
    Urge ridimensionare in fretta le velleità degli avversari e i bianconeri non ci mettono molto: il tempo necessario a Giovinco di procurarsi un calcio di punizione al limite dell'area e di piazzare il pallone  in porta, con Rafael che riesce solo a smanacciare.

    All'azione successiva la Juve potrebbe già raddoppiare: Pepe corre come un indemoniato  sulla destra, arriva al vertice dell'area e tocca verso il centro in direzione di Morata. La finta di corpo dello spagnolo manda a spasso la difesa e il suo sinistro a giro sfiora l'incrocio. Stessa sorte per un altro piazzato di Giovinco, questa volta alto di un soffio.

    Lo stadio completamente esaurito si gode una gara che riconcilia con la Coppa Italia, troppo spesso considerata, a torto, come una competizione che interessa poco a squadre e giocatori. Basta vedere il ritmo dell'incontro, la ruvidezza di certi contrasti, l'eleganza di alcune manovre, per rendersi conto di come Juve e Verona vogliano onorare l'impegno.

    I gialloblu provano a reagire, ma i bianconeri continuano a martellare: Morata impegna Rafael con un destro dal limite, poi Pereyra festeggia il suo primo gol in bianconero. Ha dovuto aspettare qualche mese, è vero, ma per una chicca del genere ne valeva la pena: il Tucumano riceve la verticalizzazione di Lichtsteiner, entra in area dalla destra e con un delizioso tocco di esterno piazza il pallone nell'angolo più lontano.

    Il gol nutre l'ispirazione dell'argentino, che alla mezz'ora lancia Pepe verso la porta. La posizione è defilata e Rafael chiude lo specchio, deviando in angolo il destro ravvicinato.
    Si fa vedere anche il Verona, ancora con una staffilata di Campanharo, alzata sopra la traversa da Storari, ma appena prima che l'arbitro mandi le squadre negli spogliatoi la partita si chiude definitivamente, ancora con un'azione da manuale: Pereyra imbecca Lichtsteiner che entra in area, alza la testa e appoggia al centro per Giovinco, sul cui tocco in corsa da due passi Rafael non può nemmeno pensare di intervenire.

    A questo punto sarebbe lecito aspettarsi un secondo tempo soporifero e invece ci sono subito da apprezzare il tentativo di Lopez dal limite e il colpo di reni di Storari, e i numeri di Pogba, che prima delizia la platea con dribbling e veroniche, poi si presenta in area e piazza il quarto gol evitando Rafael con il primo tocco e piazzando in rete con il secondo.

    Non c'è il tempo di prendere appunti, che già bisogna aggiornare il tabellino. Questa volta però a cambiare è lo score del Verona, che passa con il colpo di testa di Nené, pescato dal calcio d'angolo di Marquez.

    Finita qui? Nemmeno per idea. Passano sette minuti e Marquez questa volta è nella propria area e stende Giovinco, lanciato sul fondo da Pogba. Morata dal dischetto fa cinquina e Giovinco poco dopo esce dal campo tra gli applausi per lasciare spazio a Coman.

    E il ragazzino, classe '96, non ci mette molto a lasciare il segno. Qualche scatto e qualche dribbling per prendere confidenza con il match ed ecco la perla: al 34' riceve da Pogba sulla sinistra, si accentra bruciando in velocità due avversari e lascia partire un missile terra aria dal limite che si infila sotto la traversa. Non male segnare così il primo gol con la Juve...
    Per rendere la serata davvero perfetta ci vorrebbe anche la rete di Pepe, ma tutto sommato ci si può accontentare. I bianconeri volano ai quarti, dove troveranno il Parma, archiviando la prima delle due sfide contro il Verona con un sonoro 6-1. Domenica, ancora allo Stadium, il secondo round.

    JUVENTUS-VERONA 6-1

    RETI: Giovinco 6' pt, Pereyra, 21' pt, Giovinco 46' pt, Pogba 8' st, Nené11' st, Morata (rig.) 18' st, Coma 34' st

    JUVENTUS
    Storari; Lichtsteiner (37' st Mattiello), Bonucci, Ogbonna (39' pt Chiellini), Padoin; Pepe, Marchisio, Pogba; Pereyra;  Giovinco (20' st Coman), Morata
    A disposizione: Buffon, Rubinho,  Romagna, Evra, Vitale, Llorente.
    Allenatore: Allegri

    VERONA
    Rafael; Sorensen, Marquez, Rodriguez, Agostini; Campanharo, Tachtsidis (20' st Greco), Hallfredsson (24' st Martic); Valoti; Nené, Lopez (39' st Cappelluzzo)
    A disposizione: Benussi, Gollini, Brivio, Marques, Christodoulopoulos, Sala, Fares, Checchin, Saviola.
    Allenatore: Mandorlini

    ARBITRO: Calvarese
    ASSISITENTI: Di Fiore, Longo
    QUARTO UFFICIALE: Massa

    AMMONITI: Rodriguez 43' pt, Nené 12' st

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