Juventus
    12.09.2014 12:34 - in: Serie A S

    Stramaccioni:«Quando la Juve segna la partita è finita»

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    L’allenatore dell’Udinese mostra il massimo rispetto per i prossimi avversari in campionato: è la stessa Juve dello scorso anno, ha detto, ed è ancora la squadra favorita per la vittoria del campionato. Di seguito tutte le sue dichiarazioni

    «Lo dico con umiltà: andremo lì a difenderci, perché sono tra i più forti d’Europa. Ma proveremo a far loro male sugli errori».

    A Torino con umiltà e orgoglio: massimo rispetto per i Campioni d’Italia, benché unito alla consapevolezza di poter ribaltare il pronostico giocando in maniera cinica, attenta e opportunista. Questo il pensiero del tecnico friulano nella consueta conferenza stampa della vigilia.

     «Sarà importante non soffrire lo Juventus Stadium e l’impatto impressionante dei primi 20’»

    «Ho visto tante partite della Juventus e si ha la sensazione che quando loro segnano, la partita è finita», ha quindi aggiunto l’ex tecnico dell’Inter, da quest’anno alla guida della compagine bianconera che sarà la prima ospite dello Stadium domani sera, alle ore 20,45».

    «Dobbiamo avere la voglia di metterli in difficoltà. Abbiamo il massimo rispetto della Juventus. Credo che sia ancora la squadra favorita per la vittoria del campionato».

    Il tecnico romano non ha voluto rilasciare dichiarazioni sui convocati, che verranno resi noti solo in un secondo momento. «Sui convocati non posso parlare, perché nemmeno i ragazzi stessi sanno le convocazioni».

    Mancherà certamente l’infortunato Domizzi («un pilastro della difesa, come Danilo»), ma l’allenatore 38enne non vuole “piangere le assenze, nonostante perdiamo qualcosa per esperienza”. «Luis Muriel è stato protagonista con l’Empoli e di tutte le nostre azioni offensive. Ha la mia fiducia, ha fatto il prima possibile per tornare. Sono segnali positivi che denotano grande voglia di far bene. Deve far parlare il campo».

    Secondo Stramaccioni, infine, nel precampionato «si era parlato in maniera prematura perché la Juventus aveva organizzato una preparazione leggera. I primi 50-60' - ha aggiunto - ha mostrato una Juve che ha giocato con ritmi impressionanti e ha vinto con facilità. Mi sembra la stessa Juve dell'anno scorso. E' ripartita con lo stesso schema e la stessa intensità»

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