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      27.04.2015 08:00 - in: Serie A S

      Torino-Juventus, i numeri del Derby della Mole

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      Queste le principali statistiche della 140esima stracittadina torinese in Serie A TIM, in cui il Toro ha colto una vittoria che mancava da due decadi.

      Dopo 20 anni il Torino è tornato ieri alla vittoria nel derby: correva infatti il 1995, e nell’aprile di quell’anno una doppietta di Rizzitelli fece gioire i granata guidati da Sonetti. Di Maltagliati (aut.) la marcatura in favore della Signora.

      Quell’anno i rivali cittadini si imposero anche nella partita di andata del 25 gennaio: sempre in gol due volte Rizzitelli, a cui rispose la doppietta di Vialli. Di Angloma la rete decisiva al Delle Alpi, ma la Juve scontò un rigore fallito al 70’ da Ravanelli.

      Prima del pomeriggio di ieri, i granata erano reduci da 13 sconfitte e quattro pareggi, e la Juventus aveva subito più di un gol in solo una delle precedenti 25 giornate (contro il Cesena).

      Tre i pali colpiti dalla Juventus, mai di più in una partita della Serie A 2014/15: in particolare, Alessandro Matri è stato l’unico giocatore ad aver colpito due volte i legni in una partita di questa Serie A.

      Sono stati sette i tiri del Torino nel primo tempo: la Juventus non ne ha mai subiti di più nella prima frazione in questa stagione in campionato. Gianluigi Buffon non subiva gol da nove derby di Torino; inoltre, era imbattuto da 686 minuti in competizioni ufficiali (dalla rete di Keita della Roma lo scorso 2 marzo).

      Come ha detto Allegri e ha ribadito Bonucci nel post-partita, tuttavia, i Campioni d’Italia hanno sbagliato l’approccio in fase di possesso palla (passato dal 48.4% del primo tempo al 63.4% della ripresa) quando il punteggio era fermo sull’1-1.

      Impeccabili sono stati infatti sul fronte dei contrasti vinti (85% per noi, 70% per i padroni di casa), dei cross effettuati (19 contro 15), del numero di passaggi (463 quelli bianconeri vs 375 granata) e dei passaggi riusciti, 86.6% (vs 83.5%). La Juve, escludendo i legni colpiti, ha anche centrato lo specchio della porta con cinque conclusioni, mandandone ben 11 fuori dai pali di Padelli.

      Eppure, nonostante l’arrembaggio finale – con baricentro molto alto e squadra molto corta – la squadra di Allegri non è riuscita ad agguantare un pari che sarebbe stato meritato, in virtù anche dell’impeccabile organizzazione difensiva degli uomini di Ventura (23 intercetti a 18, 48 interventi positivi in area a 45, e 62 giocate di testa vs 57).

      Il Toro ha cercato di giocare di rimessa, effettuando più lanci (54 contro i 47 bianconeri) dei nostri, che invece hanno cercato di più il movimento palla a terra e la verticalizzazione (in 151 occasioni).

      La nota positiva viene dal 27° gol di Andrea Pirlo su punizione diretta in Serie A: il Maestro è ad una lunghezza dal record di Sinisa Mihajlovic, e nella gara di ieri può vantarsi di essere stato il vero fulcro del gioco. Ben 72 i suoi passaggi positivi, 4 le occasioni da rete create, 4 i palloni intercettati e 104 i palloni giocati solamente dai suoi magici piedi.

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