Juventus
    14.04.2015 22:52 - in: Champions League S

    Vidal firma il primo round

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    Un rigore del cileno nella ripresa decide l'andata dei quarti di finale contro il Monaco. Appuntamento a Montecarlo tra otto giorni

    Il Monaco non è arrivato ai quarti di finale per caso, lo si ripete da tempo. La gara di questa sera lo ha dimostrato: la squadra di Jardim è solida, ha dei contropiedisti micidiali e giovani di talento. Neanche la Juve però è tra le prime otto d'Europa per grazia ricevuta. Ci è arrivata con una crescita costante. La gara di questa sera l'ha confermata. I bianconeri si aggiudicano il primo round con una prova convincente, specie nella ripresa, dopo un primo tempo all'insegna dell'equilibrio, in cui la Juve tiene palla e crea due clamorose palle gol e nel quale i francesi non sono da meno. Nel secondo la partita trova un unico padrone, non solo per il gol di Vidal, ma soprattutto per l'autorevolezza con cui i Campioni d'Italia gestiscono il risultato, senza rischiare praticamente nulla.

    Allegri aveva chiesto pazienza alla vigilia, i suoi uomini lo ascoltano e iniziano la gara manovrando con calma e precisione. Gli errori sono ridotti al minimo, il recupero palla funziona e anche se si deve aspettare per arrivare al tiro, poco importa. Il primo arriva al 7' e parte dal piede di Tevez, che dal limite chiama Subasic alla presa in tuffo.

    La Juve sembra assoluta padrona del match, ma a questo punto si sveglia il Monaco, che risponde con una fiondata di Kurzawa alta sopra l'incrocio e soprattutto con Carrasco, liberato a centro area da Martial. La conclusione è quasi a botta sicura e Buffon compie un miracolo, bloccando a terra in due tempi. Il capitano deve intervenire anche per deviare in angolo un altro tentativo del belga e i compagni ci mettono un po' a riprendersi dal doppio spavento, ma quando lo fanno tornano a macinare gioco ed è Subasic al 27' a tirare un sospiro di sollievo: Marchisio scambia con Pereyra sulla sinistra e pennella in area un traversone delizioso,che trova Tevez libero dalla parte opposta. La conclusione dell'Apache di prima intenzione però è centrale e il portiere croato si ritrova il pallone tra le mani.

    È comunque il segnale che ci voleva: la Juve torna a dettare il ritmo della gara e prova a rendersi pericolosa anche dalla distanza, prima con Vidal, poi con Marchisio, quindi con Evra. A dieci secondi dal riposo poi, Tevez pesca in area Vidal che si trova a tu per tu con Subasic e cerca l'incrocio, ma alza troppo la mira. A questo punto il conto delle occasioni è in parità, così come il punteggio che all'intervallo è ancora inchiodato sullo 0-0. Il possesso palla però è tutto per la Juve, oltre il 74 %, ed è un dato che la dice lunga sull'andamento della gara.

    La pazienza, a questo punto è finita e i bianconeri iniziano la ripresa spingendo sull'acceleratore, ma rischiano in contropiede e Buffon deve superarsi per deviare il sinistro di Bernardo Silva.
    Tempo di rimettere in gioco il pallone e Pirlo con una fiondata di cinquanta metri pesca Morata lanciato in area, Carvalho lo stende e Královec indica il dischetto. Vidal cerca ancora l'incrocio e questa volta lo trova.

    Lo Stadium, al record d'incasso, è una bolgia e spinge i bianconeri a cercare il raddoppio, anche se è sempre bene guardarsi dal Monaco e dalla rapidità degli uomini di Jardim. Kondogbia prova a sorprendere Buffon dalla distanza, ma il capitano è in forma Mondiale. Anche Pereyra non se la passa tanto male: l'argentino fa letteralmente impazzire Raggi, lo punta sempre e lo salta spesso ed entra in quasi tutte le azioni. È lui al 22' liberare Morata al tiro: una sventola dai venticinque metri che colpisce l'esterno della rete. Jardim cerca di dare una scossa ai suoi inserendo Berbatov al posto di Raggi e il bulgaro per poco non lo ripaga con un colpo di testa alto di un soffio.
    Allegri risponde con Barzagli al posto di Pirlo, passando alla difesa a tre e dando poi un po' di riposo a Morata e Pereyra, che lasciano il posto a Matri e Sturaro.

    Il nuovo assetto regala ai bianconeri ancor più solidità, ogni tentativo del Monaco di presentarsi dalle parti di Buffon viene rispedito al mittente e la Juve amministra il vantaggio fino al termine. Un vantaggio minimo, è vero, ma che intanto lascia ai bianconeri due risultati utili su tre per il ritorno. Tra otto giorni, a Montecarlo, l'ora della verità.

    JUVENTUS-MONACO 1-0

    RETI: Vidal rig. 12' st

    JUVENTUS
    Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Pirlo (29' st Barzagli), Marchisio; Pereyra (42' st Sturaro), Tevez, Morata (37' st Matri).
    A disposizione: Storari, Padoin, Pepe, Llorente, Matri
    Allenatore: Allegri

    MONACO
    Subasic; Raggi (26' st Berbatov), Ricardo Carvalho, Abdennour, Kurzawa; Moutinho, Fabinho, Kondogbia; Dirar (6' st Bernardo Silva), Carrasco; Martial (42' st. Matheus Carvalho)
    A disposizione: Stekelenburg, Wallace, Elderson, Valere Germain
    Allenatore: Jardim

    ARBITRO: Královec (CZE)
    ASSISTENTI:  Slyško (SVK), Wilczek (CZE)
    QUARTO UFFICIALE
    : Mokrusch (CZE)
    ARBITRI D'AREA: Příhoda (CZE), Paták (CZE)

    AMMONITI: 10' st Ricardo Carvalho

    SPETTATORI: 40.801
    INCASSO: € 3.017.692, record di incasso. Precedente € 2.745.437 per Juventus-Borussia Dortmund

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