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      07.12.2015 15:44 - in: Champions League S

      #OppositionWatch: andalusi ai raggi X

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      Lavagna tattica, uomini chiave, prestazioni in Liga e Champions: conosciamo meglio i nostri avversari di domani

      Il percorso in Champions League
      Il Siviglia arriva all’ultima giornata della fase a gironi con in palio ancora la possibilità di classificarsi al  terzo posto nel gruppo D, poiché siaJuventus, prima a 11 punti, che Manchester City, secondo a 9,  sono ormai irraggiungibili, essendo i biancorossi ultimi a 3. Possibile invece l’aggancio al  Borussia Monchengladbach, che li precede di due lunghezze.

      Sette gol  segnati, undici subiti, per una formazione, quella di Emery, che pure aveva iniziato molto bene la fase a gironi vincendo contro il  Monchenlgadbach per 3-0 in casa. Da allora, solo sconfitte per gli andalusi: contro la Juve allo Stadium (2-0), due volte contro il  City e, nell’ultima giornata di gare, è arrivato il  4-2 in Gerrmania contro il Gladbach.

      In Spagna: come va la Liga?
      Non migliora particolarmente il panorama del Siviglia, se si considera l’andamento casalingo. Andalusi decimi in classifica, esattamente a metà quindi, con 19 punti conquistati in 14 partite, a pari punti con i “cugini” del Betis e tre lunghezze sopra l’Espanyol  (che ha una partita in meno). Nel campionato nazionale, i biancorossi hanno vinto solo 5 partite, perse altrettante e pareggiate 4, segnando e subendo lo stesso numero di gol, 19.

      La lavagna tattica del  Siviglia
      Il tecnico degli andalusi Unay Emery dispone la  squadra utilizzando il modulo 4-2-3-1. Una difesa schierata a 4, con due terzini di spinta sulle fasce, due centrali nel cerchio di centrocampo, e poi un  reparto avanzato a 3 davanti al centrocampo, con Gameiro punta centrale. Così è successo contro il  Borussia Monchengladbach e contro il Deportivo, partite di cui vediamo la disposizione della formazione sivigliana in campo:

      L'undici contro il Deportivo...
      ...E quello contro il Gladbach

      Un  modulo che, nelle due partite in oggetto, ha portato a esiti differenti:  contro il  Monchengldbach gli spagnoli hanno tirato 19 volte, subendo la bellezza di 28 conclusioni. Sono stati però superiori sia nel possesso palla (53%) che nel numero di passaggi (484), vincendo ben 65 contrasti e utilizzando molto gli esterni (16 i cross non da palle inattive). Eppure hanno subito ben 4 gol.

      Più equilibrati i dati relativi alla partita di sabato contro il Deportivo:

      Focus: gli uomini chiave

      Abbiamo focalizzato l’attenzione su tre giocatori: il Capitano Reyes, il capocannoniere della squadra in Liga, Gameiro, il grande ex, Llorente.

      José Antonio Reyes è un giocatore davvero a  tutto campo, come testimonia la mappa dei suoi tocchi di palla in stagione (a destra). In Liga ha giocato oltre 500 minuti in 10 partite: la grafica che segue conferma come Reyes abbia una grande importanza nello scacchiere di centrocampo, sia in fase di dribbling che di lavoro sugli esterni.

      Da notare, infatti, come i suoi dati complessivi relativi in particolare a cross, dribbling riusciti e occasioni create siano superiori alla media del ruolo. (in questo caso abbiamo preso in analisi i dati del campionato, dal momento che in Champions League Reyes ha disputato solo 2 match)

      Quattro presenze su 5, invece, per Kevin Gameiro in questa edizione della  Coppa, nella quale ha messo a segno la prima rete della competizione, contro il Borussia Monchenlgadbach. Poi, però, a livello realizzativo si è fermato, mentre in Liga si conferma capocannoniere della squadra. La sua indubbia importanza come punta centrale è confermata da questi dati offensivi, quasi tutti superiori alla media del ruolo:

      Infine uno sguardo a come sta andando la stagione andalusa del Rey Leon Fernando Llorente, una vecchia conoscenza bianconera: in Champions ha giocato 2 partite, senza segnare reti e tirando 4 volte da dentro l’area (tiri fuori dallo specchio della porta).

      Tre invece i suoi gol in Liga, su dieci partite giocate, ma l’importanza di Fernando è data non solo dal numero delle sue marcature, ma anche per esempio da quanto appoggia la palla (106 i passaggi, ben 13 le sponde e la bellezza di 19 le “spizzate” di testa in campionato). In questa doppia grafica, che conclude la nostra analisi, vediamo a chi e da chi riceve la palla,  in media, Llorente, e in quale zona di campo.

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