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      22.08.2015 13:02 - in: Serie A S

      «Tecnica, equilibrio, pazienza», la ricetta di Allegri

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      Così il tecnico alla vigilia dell'esordio in campionato contro l'Udinese: «Sarà un campionato equilibrato, dovremo fare un passo alla volta per arrivare in testa al 16 maggio»

      Si parte, finalmente. Domenica la Juve farà il suo esordio in campionato allo Stadium contro l'Udinese e si torna a parlare di calcio, più che di mercato, di partenze o di arrivi e Allegri inaugura le conferenze stampa di vigilia, proprio sottolinenando questo aspetto: «Parliamo di quanto dobbiamo fare domani: inizia la stagione, abbiamo tante partite davanti, al momento 38 di campionato, sei di Champions e una di Coppa Italia. Sarà un campionato equilibrato, più di quello scorso: l'Inter, il Milan e la Roma hanno fatto un ottimo mercato e credo che insieme a noi siano le favorite per lo scudetto, senza dimenticare il Napoli, che avrà stimoli dati dal nuovo allenatore, e la Fiorentina, che sta facendo bene. Dovremo mantenere l'equilibrio per tutta la stagione, fare un passo per volta e arrivare in testa al 16 maggio».

      Farcela è anche una questione di numeri: «. Quest'anno serviranno meno punti, ma per vincere il campionato si devono segnare dai 75 agli 80 gol e non subirne più di 20, 25. Se si riescono a centrare queste cifre si vince», spiega il tecnico.

      La Juve si presenta ai nastri di partenza profondamente rinnovata e inevitabilmente servirà un po' di tempo perché i nuovi possano inserirsi: «Ci vuole pazienza, non certo perché non abbiano qualità, ma perché devono imparare a conoscersi. Affronteremo le prossime due partite ancora in fase di costruzione, ma sono sereno. Piuttosto spiace per gli infortuni, specie per quello di Khedira, i cui tempi di recupero sono più lunghi rispetto agli altri. Morata da martedì lavorerà con la squadra, Chiellini è recuperato, mentre Madzukic ieri ha lavorato ancora in differenziato, dopo il colpo alla coscia subito a Villar Perosa. Oggi valuteremo le sue condizioni, ma se non è al meglio preferisco non rischiarlo, anche perché Llorente, Zaza, Dybala e Coman in avanti siamo coperti. Quest'anno la rosa è più lunga e questo è fondamentale, perché chi entra a gara in corso spesso è più importante di chi parte titolare. Penso a Pepe, lo scorso anno: ha giocato poco, ma in due o tre partite è stato determinante».

      Llorente, in caso di assenza del croato, si candida a una maglia da titolare, mentre a centrocampo, in cabina di regia, vista l'assenza di Marchisio, giocherà Padoin: «L'ha già fatto l'anno scorso – ricorda Allegri. Sa ricoprire tutti i ruoli e questo è un gran vantaggio per me».

      Si dovrà invece aspettare per vedere all'opera il nuovo acquisto, Alex Sandro. Le luci dei riflettori si accenderanno sul brasiliano dopodomani, lunedì 24 agosto, quando allo Stadium, verrà presentato alla stampa durante la conferenza programmata per le 16.00 e subito dopo sarà incontrerà i tifosi allo Stadium Megastore.: «Credo sia uno dei migliori terzini in circolazione in Europa in questo momento – sottolinea il tecnico – Oggi si allenerà per la prima volta con noi e domani verrà in panchina».

      Si dovrà invece aspettare per vedere all'opera il nuovo acquisto, Alex Sandro

      Le luci dei riflettori si accenderanno sul brasiliano dopodomani, lunedì 24 agosto, quando allo Stadium, verrà presentato alla stampa durante la conferenza programmata per le 16.00 e subito dopo sarà incontrerà i tifosi allo Stadium Megastore.: «Credo sia uno dei migliori terzini in circolazione in Europa in questo momento – sottolinea il tecnico – Oggi si allenerà per la prima volta con noi e domani verrà in panchina».

      Alex Sandro sarà un'arma in più e regalerà alla Juve potenza e rapidità sulla fascia. Starà ad Allegri esaltare al massimo le caratteristiche sue e quelli degli altri nuovi arrivati: «Sono partiti elementi importanti e non è pensabile sostituirli all'interno dello stesso sistema di gioco. Piuttosto dovrò mettere tutti nelle migliori condizioni per rendere al massimo. Siamo la Juve e dobbiamo cercare di comandare le partite, ma chiaramente con una squadra nuova servirà un po' di tempo».

      Intanto sarà importante partire con il piede giusto contro l'Udinese, una squadra che «fa giocare male gli avversari. Noi invece dovremo disputare una gara tecnicamente valida, sfruttare le occasioni e i calci piazzati e capire velocemente la partita, così come abbiamo fatto a Shanghai, dove siamo stati bravi ad adattarci subito a quel campo. La vittoria in Supercoppa ci ha dato autostima e questo aiuta all'inizio di una stagione, quando inevitabilmente ci sono dei punti interrogativi. Domani ce ne saranno ancora, ma è normale, fa parte del calcio. Pian piano miglioreranno i singoli a la squadra e acquisiremo certezze».

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