Juventus
    21.10.2015 23:27 - in: Champions League S

    Allegri: «Bisogna far bene negli ultimi 30 metri»

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    Il mister si è dichiarato molto arrabbiato per il pareggio odierno in Champions League, che lascia sì la Juve in vetta al girone D ma con un margine ridotto sul Manchester City, vittorioso contro il Siviglia

    Se “Tanta Juve, zero gol” è il titolo del nostro match report di Juve-Borussia, un motivo ci sarà. Diversi motivi, anzi. Lo ha confermato anche a fine partita il tecnico bianconero Massimiliano Allegri, che ha ravvisato nella mancanza di lucidità in fase di passaggio e di altruismo negli ultimi 30 metri la ragione principale della mancata capitalizzazione del risultato.

    «Se guardiamo alle occasioni nitide, ne abbiamo create poche. Se guardiamo ai presupposti per concludere, ce ne sono invece molti. Come mai non abbiamo segnato? In parte per alcune scelte sbagliate, in parte per errori tecnici, in parte perché siamo stati egoisti in un paio di occasioni».

    E’ questa l’analisi lucida del mister a fine gara, intervistato dai giornalisti di Premium Sport. E quella mancata espulsione nel primo tempo su Morata lanciato a rete forse poco avrebbe cambiato nel bilancio complessivo della gara.

    «Quell’episodio poteva cambiare la partita, ma dovevamo farlo noi in primis, giocando meglio sotto l’aspetto tecnico e dell’ultimo passaggio. Le stesse situazioni sono capitate a Milano, ma non abbiamo fatto gol neanche lì»

    Stasera sono molto arrabbiato, bisognava fare bene negli ultimi trenta metri. In certe situazioni era necessario essere molto lucidi: bisogna migliorare velocemente

    Massimiliano Allegri

    La conversazione con i cronisti si è infine spostata sulle sostituzioni, come quella di Cuadrado in uscita e d Dybala in entrata, all’80’. «Il colombiano ha giocato molte partite e oggi non era brillante come sempre», ha risposto Allegri. «Ho preferito mettere Pereyra tra le linee per creare loro dei problemi. Abbiamo sbagliato diverse scelte di passaggio. In quel momento avevo bisogno di più fisicità, da qui la mia scelta di Morata. Dybala ha fatto due-tre buone cose, ha tante qualità ma deve crescere. Diventerà un grande giocatore, giocando in un ruolo diverso da quello di prima punta».

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