Juventus
    30.10.2015 14:40 - in: Serie A S

    Allegri: «Una partita senza favoriti»

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    Così il tecnico bianconero sul derby: «Ci aspettiamo un match bello e combattuto»

    Il derby è vicino, vicinissimo e allo stesso tempo non è lontana la partita di due giorni fa a Sassuolo. Il calendario del campionato impone in questo momento ritmi altissimi ed è necessario fare il punto della situazione. Ci pensa Mister Allegri, in conferenza stampa a Vinovo. «Le ultime due partite contro il Toro sono state belle e combattute, è logico aspettarsi la stessa cosa domani, anche entrambe le squadre sono cambiate». Che Toro si aspetta Max? «Mi attendo la classica squadra di Ventura, che abbassa i ritmi e concede pochissimo: le ultime partite che ha giocato il Torino non devono ingannare. Sarà una sfida difficile per noi, e allo stesso molto importante per la nostra classifica».

    Il tema “classifica” ricorre più di una volta nelle parole di Allegri, che non ne fa un’ossessione ma analizza con lucidità il momento. «Ovviamente 12 punti per noi sono pochi. Inoltre la sconfitta di Sassuolo è stata davvero inattesa, da parte di tutti. Siamo in un momento non facile, bisogna comprenderlo e agire di conseguenza».

    Come si traduce in pratica questa indicazione? «Abbiamo molte energie, dobbiamo metterle tutte in campo, ma senza nervosismo. La chiave è giocare con ordine, migliorare tecnicamente rispetto per esempio al primo tempo di Sassuolo e così mettere i presupposti per vincere». E aggiunge Allegri: «Essere nervosi non è  di nessuna utilità, così come non serve guardarsi alle spalle e recriminare, e nemmeno fare troppi programmi e pensieri sulla classifica».

    E ancora, sul momento della squadra: «Non c’è da ricompattare assolutamente nulla. Il nostro problema è un andamento altalenante, disputiamo alcune buone partite e poi ricadiamo negli errori. Dobbiamo affrontare questo momento con positività, ripartiamo dalle certezze che avevamo prima del match di Sassuolo ma anche prendendo coscienza di ciò che non funziona, con responsabilità e soprattutto senza paura, che nel calcio non serve. Dopodiché sono sempre i risultati a parlare»

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