Juventus
    01.10.2015 14:03 - in: Serie A S

    Che Juve contro il Bologna? Vincente

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    Simone Zaza ha raccontato in esclusiva a Sky Sport l'emozione per il suo primo gol in Champions, anticipando che Juve si aspetta per domenica

    Una Juve così, come il suo urlo di ieri sera, è quella che Simone Zaza vuole vedere anche domenica 4 ottobre alle ore 18: quando, cioè, sarà fischiato il calcio d'inizio del settimo turno bianconero di Serie A Tim. Una Juve determinata. Una Juve vincente. 

    E' quanto ha raccontato l'attaccante lucano ai microfoni di Sky Sport nel day after del match europeo contro il Siviglia, che l'ha visto mettere a segno il suo secondo gol per la Signora - il primo, in Champions.

    «Contro il Bologna dovrà essere una Juve vincente. Dobbiamo recuperare dei punti in classifica, e abbiamo la possibilità di farlo nel nostro stadio contro una buona squadra che però dobbiamo battere assolutamente. Bisogna attaccare, ma sempre con la massima intelligenza».

    Già perchè a questo punto della stagione non è importante creare una mole infinita di palle gol, senza poi capitalizzare - come successo contro l'Udinese, il Chievo o il Frosinone - quanto convertire in punti, con la massima efficienza, ogni rete. Prestando al contempo massima attenzione a non concedere nessuna ripartenza o nessuna distrazione all'avversario. 

    Proprio come ieri sera. 

    Ieri sin dall’inizio ho visto i miei compagni che erano tranquilli e giocavano sereni, non erano agitati. Avevamo gli occhi giusti, intelligenti: perché così è stata la partita.

    Simone Zaza 01/10/2015

    «Fa parte delle mie caratteristiche la voglia di correre e lottare su ogni pallone: quando lo faccio vuol dire che sto bene fisicamente. Ieri sera sapevo che, se fossi stato attento, avrei potuto fare molto male alla difesa avversaria in quanto i loro giocatori erano stanchi per la ricerca del pareggio».

    Così è stato. 

    L'esultanza, come si è notato in televisione, è stata a due tempi: all'inizio un po' soffocata, quindi urlata con grande energia al cielo di Torino. 

    «Tendenzialmente sono uno che si tiene tutto dentro», ha spiegato Simone nel corso dell'intervista. «E' il contrasto del mio carattere: anche in gol precedenti ho avuto questa esultanza, ma alla fine sono scoppiato di gioia ed è stato un bel momento. Non ho grande esperienza europea, ma l’atmosfera è diversa in Champions: è bellissima. La differenza sta in questo: c’è più visibilità, ti confronti con squadre straniere con stili di gioco diverso, ed è molto bello»

    Partendo dalla magica notte di ieri, il discorso si è spostato sull'attualità e sull'immediato futuro, che si tinge ora solo di due colori: il rosso e il blu della casacca del Bologna, il prossimo ostacolo sulla strada della rimonta. 

    «Sappiamo che dobbiamo giocare così anche in campionato per recuperare i punti persi in partenza», ha spiegato. «L'equilibrio di questo campionato è sicuramente uno stimolo in più per noi. Deve essere per forza così, alla Juve. Abbiamo giocato male e perso delle partite nelle prime gare, ma così come abbiamo perso punti, possiamo recuperarne immediatamente. Il campionato è ancora lungo e non bisogna demordere: dopo la sosta vogliamo tornare dove ci spetta».

    Così facendo, ovvero con una media gol di una rete ogni 92', Zaza vuole riuscire a centrare tutti gli obiettivi che si era prefissato ad inizio stagione. 

    «Quando ho firmato con la Juve sapevo benissimo che ci sarebbe stata questa situazione in cui non sono sicuro del posto da titolare. Qui ci sono tre campionati, è normale che ci sia concorrenza in un top club ma io non mi sono mai abbattuto e mai lo farò: sono consapevole dei miei mezzi. Cerco di spiare le cose buione che fanno i miei compagni d’attacco e migliorare il più possibile grazie a loro».

    «Ho una buona media gol: spero di alzare il minutaggio gara e tenere alta la media reti», ha quindi concluso, col sorriso. «Gli obiettivi sono vincere il campionato, arrivare in fondo alla Champions e l’Europeo di giugno con la nazionale: è normale che vorrei esserci. Quindi sto sempre con la testa alta, sempre sveglio e vigile».

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