Juventus
    06.11.2015 10:00 - in: Serie A S

    Da Sarri a Giampaolo: cosa è cambiato

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    Un confronto approfondito tra la squadra dell'anno scorso e quella di quest'anno: schemi, lavagna tattica, interpreti fondamentali, modo di stare in campo.

    L'Empoli di Marco Giampaolo ha conquistato 14 punti dopo 11 giornate, quattro in più rispetto a quelli totalizzati da Sarri nella passata stagione.

    E’questa la prima differenza che salta natualmente all'occhio se analizziamo l’Empoli di quest’anno rispetto a quello dell’anno scorso, guidata dal tecnico passato quest'estate al Napoli. 

    Per entrambe le formazioni, tuttavia, la classifica è stata ed è decisamente rosea: distanti solamente un punto in classifica rispetto ai bianconeri, i toscani sono una realtà calcistica italiana in via di definitivo consolidamento ed in un ottimo stato di forma (3 vittorie nelle ultime 5 giornate, fermati solamente all'Olimpico e nel fortino di Marassi). 

    Guardando bene i dati, tuttavia, ci accorgiamo che nonostante il modulo scelto dai due allenatori sia il medesimo, ovvero il 4-3-1-2, ci sono alcune sostanziali differenze nel modo di stare in campo, nell'atteggiamento e negli interpreti chiave del gioco. 

    La prima, e fondamentale (escludendo i punti conquistati dopo 11 giornate) è che nello scorso campionato il gioco passava da Mirko Valdifiori, primo tra i toscani per tocchi, passaggi, occasioni create ed assist. In questa stagione è invece Mario Rui a spiccare nella costruzione (tocchi e passaggi). Saponara è invece quello che ha concluso più volte l'azione mandando un compagno al tiro (23) o tirando (19).

    Il gioco ora passa da sinistra

    E’ Mario Rui, terzino sinistro portoghese che può giocare anche più avanzato, sulla linea dei centrocampisti, il fulcro della manovra. Giovane (24enne), veloce e mancino, è il calciatore che ha effettuato più tocchi palla (940) e passaggi di tutti (593). Anche in fase offensiva non disdegna la costruzione del gioco, se è vero che è stato quello che ha messo a verbale più passaggi nella tre quarti avversaria (105) e quello più imprendibile, che ha costretto i difensori avversari più spesso al fallo (36 volte finora).

    L’anno scorso è stato Mirko Valdifiori colui che fungeva da cardine imprescindibile della manovra, primeggiando in tutti i dati individuali rispetto ai compagni. Mediano centrale, piede destro, all’occasione fantasista e dotato di più esperienza sui campi da calcio, Valdifiori è stata la cessione che ha più fruttato alla compagine toscana durante il mercato estivo: €5.5m, la stessa cifra pagata per il riscatto del terzino destro albanese Hisaj. Entrambi hanno fatto le valigie con direzione Napoli, come è noto, ma se quest’ultimo ha già fatto registrare 11 presenze alla corte di Sarri, il fantasista di Lugo di Romagna ha trovato invece poco spazio, venendo utilizzato appena quattro volte in Serie A TIM e 2 in Europa League.

    Con Sarri, come si vede nello schema in basso, erano più frequenti i passaggi filtranti (1.45 di media a partita) rispetto all’era Giampaolo (0.45), che ama giocare più di sponda e facendo girare meno il pallone rispetto al predecessore. 

    Squadra più corta e bassa

    Giampaolo tiene il suo Empoli più basso (baricentro medio 49.8m rispetto) rispetto alla squadra 2014/15 di Sarri (51m), facendo giocare i suoi ragazzi più corti (34.7m) rispetto al predecessore (38.6m). In entrambi i casi i toscani cercano di recuperare palla non solo con il pressing, ma mantenendo molto alta la linea del fuorigioco (32.1m) e andando a caccia di palloni prevalentemente nella propria metà campo (atteggiamento di recupero palla basso, ovvero di 35.5m).

    Con Sarri, tuttavia, l’Empoli sottraeva più palloni (64.53 di media, rispetto alle 55.09 di quest’anno) ed in maniera più pulita (si è alzata la media falli rispetto alle palle recuperate, quest’anno), andando più volentieri a contrasto. Il tecnico napoletano, è noto, insiste molto sulla tecnica del tackle, cosa che ha permesso per esempio a Rugani di terminare la stagione senza neanche un’ammonizione. 

    I tocchi palla 2014/15
    Il confronto con la stagione 2015/16
    L’importanza di Saponara

    La firma del trequartista, riscattato dal Milan, è apposta sul 58% dei gol di squadra (4 reti, 3 assist). Saponara è anche colui che ha creato più occasioni (23) di tutti, e questo nonostante la lunga assenza per squalifica, che gli ha impedito di giocare tre gare consecutive del massimo campionato. Il forlivese, che sa giocare anche da seconda punta o ala destra, ha fatto registrare anche 3 assist (l’anno scorso furono Maccarone e Valdifiori i giocatori più altruisti, con 7 passaggi decisivi a testa) e il maggior numero di tiri totali (19).

    Per i tre match in cui è stato impossibilitato a scendere in campo, ha fatto egregiamente le veci Krunic, e sono arrivate due vittorie importanti contro Genoa e Sassuolo e la sola sconfitta all’Olimpico contro la Roma. 

    Valdifiori ai tempi dell'Empoli
    Dove agisce Mario Rui
    Così in campo

    Cambiato il portiere, con il trasferimento di Sepe alla Fiorentina e l'arrivo di Skoprupski dalla Roma, la difesa ha dovuto sopperire alle dipartite di Hysaj e Rugani. Mario Rui ha assunto un ruolo più determinante, arrivando a giocare tutte le prime 11 partite (l'anno scorso ne aveva saltate tre ad inizio stagione) e sono saliti in cattedra Zambelli e Laurini: questi ultimi sono in ballottaggio per una maglia da titolare per la fascia destra. Utilizzati fin qui da Giampaolo anche Costa, arrivato in estate dal Parma, e Barba, centrale classe '93 interamente riscattato dall'Empoli (provenienza Roma). 

    A centrocampo rispetto all'anno scorso i punti fermi continuano ad essere Croce (che sarà tuttavia infortunato) e Saponara. Se Vecino gioca ora nella Fiorentina, Paredes ha giocato fin qui quattro partite ma non si vede in campo dal match contro l'Atalanta e potrebbe riacquistare titolarità già domenica. Dioussè ha scontato la squalifica e torna a disposizione: potrebbe partire dal primo minuto accanto a Zielinski, a cui Sarri si è affidato andando sempre più durante la scorsa stagione come mediano centrale. 

    Non c'è più l'esperto 'Ciccio' Tavano, ora in forza all'Avellino, e quindi le sorti dell'attacco sono tutte nelle mani di Pucciarelli e Maccarone. Indisponibile Mchedlidze, il croato Livaja - cresciuto peraltro nelle giovanili dell'Inter - potrebbe essere un'alternativa a partita in corso. 

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