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      04.07.2015 08:00 - in: Altre competizioni S

      I primi tre finalisti bianconeri della Copa America

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      La finale del trofeo continentale, che si gioca stasera all’Estadio Nacional, vedrà in campo per la prima volta dei giocatori presenti nella rosa della Juventus

      Sarà apoteosi casalinga per il Cile, che non ha mai vinto una Copa America nella sua storia, o ritorno ad essere la prima squadra del continente per l’Argentina, dopo 22 anni?

      Se conosceremo il verdetto di Cile-Argentina solamente intorno alla mezzanotte, una cosa al momento è certa: Vidal, Tevez e Pereyra saranno i primi giocatori della Juve presenti all’ultimo atto del torneo CONMEBOL nell’anno in cui hanno vestito la casacca bianconera.

      Questo dato non include ovviamente altri calciatori di proprietà della Juventus ma in prestito ad altre squadre durante la competizione, come ad esempio Zalayeta nel 1999 (anno in cui vinse il Brasile ma El Panteron era in prestito all’Empoli) e Mauricio Isla, che ha trascorso l’ultimo anno al QPR.

      Secondo questo criterio, la Juventus è a quota tre finalisti questa sera così come la sua rivale a Berlino il Barcellona (Messi, Mascherano e Bravo), e il Manchester City (Aguero, Zabaleta e Demichelis).

      Vidal e La Roja

      Arturo ha iniziato alla grande il trofeo andando a segno nella gara inaugurale contro l’Ecuador e rendendosi autore di una doppietta (condita da un assist) nel pareggio per 3-3 contro il Messico. In campo solo per un tempo nel 5-0 sulla Bolivia, ha tirato le fila della mediana Roja nell’1-0 contro la squadra più titolata del trofeo – l’Uruguay, forte di 15 affermazioni e formazione campione in carica – e in semifinale contro il Peru (2-1).

      Dopo essere stato il primo cileno in una finale di Champions, ora Re Arturo cerca la prima affermazione della sua carriera in Copa America oltre, naturalmente, al terzo trofeo stagionale.

      Il Cile, tra le nazioni CONMEBOL, non ha mai alzato il trofeo assieme ad Ecuador e Venezuela. E’ arrivato in finale nel 1955, 1956, 1979 e 1987 ma in tutti i casi ha perso lo scontro diretto rispettivamente contro Argentina, Uruguay, Paraguay e di nuovo contro la Celeste, 28 anni fa.

      La Roja è stata la Nazionale che ha segnato più gol in questa edizione del torneo (13), proprio davanti alla sua prossima rivale (10), mentre Vidal è secondo solo al connazionale Edu Vargas nella classifica cannonieri (tre reti, come Aguero, Barrios, e J. Guerrero). El Guerrero è stato anche il giocatore del Campeonato Sudamericano de Football ad aver effettuato più tiri di tutti nello specchio (9) e il secondo per quanto riguarda quelli totali (14), dopo Messi (17). E’ del 64.3%, la sua percentuale di precisione al tiro: solo Pastore ha fatto meglio tra i calciatori con 10+ conclusioni.

      Considerando le statistiche di Vidal, notiamo che il centrocampista ha anche partecipato attivamente a quattro gol (tre reti e un assist): solo Vargas (5) ha fatto meglio in questa Copa America.


      Mauricio Isla
      , infine, è uno dei tre giocatori cileni rimasti in campo per tutti e 450 minuti in questa Copa America (come lui Medel e Bravo), ma anche il giocatore della Roja che ha vinto più contrasti in questa Copa America, 11. Quindici i cross su azione per lui, finora: record tra i giocatori del Cile nel torneo.

      Tucu, Apache e l’Albiceleste

      Da Paraguay a Paraguay, verrebbe da dire. Dopo il 2-2 nella partita inaugurale del girone B (in rete Aguero e Messi), l’Argentina si è rifatta (eccome) in semifinale.

      Rojo, Pastore, Di Maria (doppietta), Aguero e Higuain sono state le firme sul 6-1 che ha aperto all'Albiceleste le porte dell'atto finale della competizione continentale, che la vedrà opposta alla nazionale padrona di casa, il Cile.

      In mezzo la vittoria per 1-0 sull’Uruguay e sulla Giamaica ma, soprattutto, l’apoteosi ai rigori contro la Colombia in cui proprio Carlitos Tevez ha tirato il penalty decisivo della serie. Per l’Apache è stata quasi una redenzione personale dopo quel maledetto rigore fallito dell’edizione 2011, quando la sua nazionale fu eliminata dall’Uruguay.

      Rispetto alla formazione di Sampaoli, dalla sua la squadra del Tata Martino non si ha solamente un potenziale offensivo impressionante: vanta infatti una maggiore aggressività anche in fase di contesa del pallone nel corso del torneo (65 contrasti vinti vs 59), con 317 duelli vinti (55.2%) a fronte dei 272 dei padroni di casa (il 50.2%).

      Carlos ha raccolto quattro presenze nella Copa America 2015, tutte da subentrante – nessun giocatore ha giocato più partite entrando a gara in corso in questa edizione.

      Pereyra per conto suo ha giocato 32 minuti in questa Copa America: un minutaggio che spera di aumentare in finale, magari subentrando nella ripresa come successo a Berlino.

      L’Argentina, squadra vincitrice di due Coppe del Mondo e una Confederations Cup, ha sollevato il trofeo ben 14 volte: l’ultima nel 1993, in Ecuador, battendo il Messico trascinata da una doppietta di Batistuta.

      A tutti i bianconeri impegnati questa sera non possiamo che fare il nostro miglior in bocca al lupo. E che vinca il migliore! 

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