Juventus
    08.08.2015 18:15 - in: Supercoppa Italiana S

    Il messaggio di Bonucci e Buffon

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    Dopo la vittoria della Supercoppa, i due veterani dello spogliatoio hanno detto la loro sulla partita e sulle prossime sfide che attendono questa Juve. Rinnovata nella struttura, ma sempre identica nello spirito

    Nuova Juve, vecchia Juve. Nuova nei volti, nei guizzi, nelle intenzioni, ma sempre lei nella caparbia tenacia con la quale difficilmente si lascia sfuggire la vittoria, quando questa è alla portata.

    Simboli di questa splendida dicotomia sono due giocatori che migliorano e si evolvono calcisticamente di anno in anno, pur mantenendo identico quello stesso sguardo assetato di vittoria che li contraddistingue: Leonardo Bonucci e Gianluigi Buffon.

    «Era importantissimo vincere anche per dare una risposta a chi nutre dubbi su questa nuova Juve», sono state le parole del centrale bianconero e della Nazionale, in sede di rinnovo indicato da Agnelli come uno dei pilastri su cui fondare questa nuova Juventus.

    Anche stasera, chiamato in causa, ha risposto all’appello facendosi trovare pronto e guidando la retroguardia – e con essa la squadra – alla perfezione.  «Quello che non è cambiato è fame di vittorie», ha ammesso negli spogliatoi dello Shanghai Stadium. «Abbiamo fatto una grandissima partita in condizioni non ottimali. E’ stata una gara difficile, ma negli episodi siamo stati bravi e abbiamo concesso poco ad una Lazio che davanti ha tre grandissimi giocatori».

    Gli ha fatto eco il leader indiscusso di questo gruppo, il suo Capitano Gianluigi Buffon, in arte SuperGigi.  

    «Quello che ho detto in conferenza può verificarsi nel medio periodo», ha spiegato, riferendosi alle difficoltà che la Signora potrebbe incontrare quest’anno. «Cambiando tre cardini come Andrea, Arturo e Carlos, anche solo per conoscenza un piccolo dazio devi pagarlo. Ma se c’era un momento in cui la squadra andava ringiovanita e bisognava osare, era proprio questo. Abbiamo messo le basi per rivincere tante volte negli anni».

    Stasera ne è stata la dimostrazione. «Se dovesse venir meno la voglia di vincere, sarà un grande errore da parte nostra, ed il primo che non ci farà più primeggiare. Consapevoli di questo aspetto, dobbiamo cercare di avere sempre questa mentalità e questo approccio», ha concluso intervistato da Juventus.com.

    «Abbiamo affrontato una gara non facile contro un’ottima compagine, ben organizzata, e con 10 giorni in più di preparazione rispetto a noi. Siamo stati bravi a non forzare i ritmi e la giocata in certi momenti, permettendoci così di dosare bene le energie nell’arco dei 90 minuti».

    Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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