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      17.10.2015 17:27 - in: Serie A S

      Inter-Juve, Mancini non sente pressione

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      Il tecnico avversario ha parlato in conferenza stampa al centro sportivo ‘Angelo Moratti’ alla vigilia di Inter-Juve

      I riflettori del mondo del calcio, come ha detto oggi Allegri, saranno tutti puntati sul palcoscenico della Scala del Calcio, San Siro, dove domani andrà in scena il Derby d’Italia.

      Da un lato una squadra che ha la possibilità di portarsi a +11 dalla rivale ma è reduce da una sconfitta e un pareggio; dall’altra forgiata nella pratica della vittoria, e che non vuole certo saperne di smettere ora.

      Su una cosa il tecnico jesino sembra tuttavia concordare con il collega toscano: la corsa scudetto non si decide domani, bensì sul finire della stagione. Su un’altra i due invece non la pensano allo stesso modo..

      «Inter favorita? No, è la Fiorentina perché è prima in classifica», è stata la risposta dell’allenatore nerazzurro alla domanda dei giornalisti in sala. «Questo campionato è lungo e difficile per tutti. Le squadre forti lotteranno per il titolo». 

      La speranza è di vincere, ma non sento pressioni perché la cosa importante è dove saremo a fine stagione

      Roberto Mancini 17/10/2015

      «Noi siamo lì, in alto, ma ci sono squadre più attrezzate di noi», ha aggiunto. «Noi vogliamo stare in alto fino alla fine, sicuramente una vittoria porterebbe grande entusiasmo».

      Proprio come Allegri, anche Mancini vuole valutare i suoi uomini a ridosso della partita prima di sciogliere ogni dubbio sulla formazione che scenderà in campo a San Siro.

      «Dubbi? Forse un paio, voglio capire come stanno i reduci dalle Nazionali.  Medel è da valutare. Jovetic sta bene, ha svolto gli ultimi allenamenti, è tutto ok. Telles o Juan Jesus? Non saprei. C'è anche Nagatomo. È uno dei due dubbi per domani".».

      In caso di sconfitta scatteranno i processi?
      «È ancora molto lunga, nessuno potrà fare un grande filotto. Capiteranno altre sconfitte. Certo, sarà un match importante, ma dobbiamo stare tranquilli. Siamo secondi, la classifica è corta e alcune grandi sono dietro: ci sono tante squadre attrezzate per vincere, ma loro sono forti e potrebbero fare una serie di risultati utili», la convinzione del tecnico cinquantenne.

      Come affronteranno i suoi la partita, Mancini lo rivela nel corso della conferenza stampa. «Bisogna avere il giusto impatto, ognuno avrà il massimo della concentrazione. Non bisogna sbagliare l'approccio, poi non so cosa potrà succedere. Domani capiremo dove possiamo stare in classifica».

      Gara importante, anzi interlocutoria, quindi. Attenzione massima è la parola d’ordine in casa nerazzurra.

      «L'anno scorso al ritorno era quasi impossibile perdere, noi ci siamo riusciti. Tutte le partite nascondono delle insidie, con troppi spazi concessi possiamo avere dei problemi. Ma quest’anno siamo più solidi. Dobbiamo migliorare in tutto, ma se domani dovessimo vincere 1-0 giocando male per me andrebbe bene. Potrebbe bastare la concentrazione vista nelle prime partite».

      Domani è il match della maturità? «Sicuramente sarà molto importante, soprattutto a livello di testa». E anche su questo Mancini ed Allegri sembrano concordare. «Possiamo anche perdere se vinciamo lo Scudetto alla fine».

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