Juventus
    21.09.2015 11:14 - in: Serie A S

    Juve e Frosinone, primo incontro in Serie A

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    Solo due precedenti tra i bianconeri e la compagine ciociara, ma nella Serie cadetta. Entrambe le volte fu la Signora ad avere la meglio.

    Torino, stadio Olimpico, 28 ottobre 2006. Al 73’ di una partita di Serie B, nona giornata d’andata, si leva in cielo un cross dalla fascia destra bianconera (Birindelli, l'autore) che sorprende il portiere avversario Zappino. Al limite dell’area, l’estremo difensore smanaccia la palla sui piedi di un centrocampista biondo, vincitore del Pallone d’Oro.

    Questi carica il tiro, a botta sicura, e scaraventa la sfera sul palo. Il rimpallo finisce su un attaccante dalla pelata inconfondibile, e dall’altrettanto inconfondibile rapacità in area. Il suo impatto di ginocchio è fortuito. Tuttavia, c’è una componente di volontà in quel tocco all’apparenza casuale: la sfera finisce infatti al compagno di reparto, uno che di nome fa Alessandro, il quale non deve far altro che mandare in rete il suo 200esimo gol in maglia bianconera.

    I protagonisti di questa storia li avrete già intuiti, immaginiamo. Quello che non vi abbiamo ancora svelato è che la squadra avversaria, quel giorno, era il Frosinone, che affrontava la Juventus nella serie cadetta per la prima volta nella sua storia.

    In quel dì d’autunno la Juve centrò la settima vittoria in campionato, nonostante inizialmente Deschamps avesse concesso una pausa a Del Piero mandando in campo il più fresco Bojinov affiancato a Roi David Trezeguet, autore di una bella rovesciata a metà primo tempo.

    A centrocampo Paro al posto di Giannichedda per formare la coppia centrale col goleador delle ultime due sfide, Zanetti, con Camoranesi e Nedved sulle corsie esterne. Il Frosinone di Jaconi, giunto a Torino con oltre 1000 tifosi al seguito, si presentò all’Olimpico con l’obiettivo di portare a casa almeno un punto (grazie alle puntate di Margiotta e allo sgusciante Di Nardo) e di violare l'imbattibilità di Buffon, che durava da oltre 500 minuti. Missione fallita.

    Grazie a Pinturicchio (che avrebbe segnato altre 89 reti per la Signora, nel corso della sua inimitabile carriera) la Juventus infatti vinse portandosi a metà classifica e continuando la sua corsa verso la risalita in Serie A. Il ritorno si celebrerà a Maggio, con una Juve che avrebbe centrato il decimo successo esterno consecutivo nella serie cadetta grazie alla doppietta del Panteron Zalayeta, sbancando il Matusa ed infliggendo ai Ciociari quella che allora fu la loro terza sconfitta consecutiva.

    In Frosinone-Juve, gara giocata a fine stagione dopo il rinvio di marzo 2006, per gli impegni delle Nazionali, tutto successe nuovamente dopo l’ingresso sul palcoscenico, al 57’, di Alessandro Del Piero. Un minuto dopo, infatti, Zappino uscì a valanga (un’altra costante della sfida in B) e Camoranesi ne approfittò per servire all’attaccante uruguayano il più facile degli assist, per il più semplice dei gol di testa.

    In pieno recupero un altro errore del portiere avversario favorì la ripartenza di Zalayeta, il quale non si fece pregare ed appoggiò dolcemente in rete con un pallonetto. Fu questa l’ultima istantanea della storia calcistica della sfida tra Juve e Frosinone. Almeno fino a mercoledì, quando ritornerà sugli schermi degli italiani, nella nobile cornice della Serie A e dello splendido Juventus Stadium. 

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