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      14.10.2015 15:39 - in: Serie A S

      La carica di Barzagli verso Inter-Juve

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      Così “La Roccia”: «Dobbiamo fare risultato a San Siro: anche se è ancora presto, la partita è molto importante»

      Appena rientrati a Vinovo, i bianconeri reduci dagli impegni con le loro Nazionali si sono già rituffati nel campionato: alle porte c’è una sfida importante, quella di domenica contro l’Inter. Un match da non sbagliare e un veterano come Andrea Barzagli lo sa molto bene: «Stiamo migliorando, abbiamo disputato due buone partite, ma dobbiamo ancora lavorare molto – così La Roccia ai microfoni di Sky – Siamo ancora in una fase iniziale della stagione ma è fondamentale uscire da San Siro facendo risultato: l’Inter è una squadra difficile da battere, con giocatori di talento. Inoltre è davanti a noi, vogliamo accorciare la classifica».

      La Juve arriva alla sfida di Milano dopo due partite convincenti, contro Siviglia e Bologna: «Se questa sia una svolta lo vedremo, dipenderà da noi. Ci sono alcuni aspetti che dobbiamo limare: concediamo molto poco in difesa, quindi non va bene che i nostri avversari segnino al primo tiro. Questo indica che ci sono stati dei cali di attenzione, sui quali occorre lavorare».

      L’attenzione, una delle caratteristiche principali di Barzagli, da sempre: «Credo che quando difendi, oltre al lato fisico, devi curare quello mentale. Occorre essere sempre concentrati, senza lasciare un metro agli attaccanti avversari. Poi, chiaramente, l’equilibrio difensivo non dipende solo dal reparto arretrato ma da come si muove tutta la squadra, da come per esempio anche i giocatori davanti danno una mano: così come le giocate degli attaccanti dipendono anche da noi difensori».

      Ci sono poi elementi capaci a rompere l’equilibrio degli avversari: uno di questi è Cuadrado. Così La Roccia su di lui: «Juan ci ha impressionato per la personalità: si fa dare sempre il pallone. Sta lavorando molto bene, come tutti noi e questo è un punto di partenza importante».

      È una stagione significativa, questa, per la carriera di Andrea, veterano in Nazionale («Voglio arrivare all’Europeo e dopo, probabilmente, sarà ora di salutare la maglia azzurra, a cui tengo molto: mi ritengo già fortunato a essere nel giro a 34 anni»), ma anche nella Juve. Impossibile non chiedergli un commento sulle nuove leve, per esempio sul suo compagno di reparto Rugani: «Daniele è molto professionale. Arriva al campo prima di tutti, studia noi veterani, ha  il pregio di essere molto attento. Si sta inserendo bene come tutti i nostri giovani, per lui sarà una stagione importante, nel futuro potrà prendersi in mano la Juve».

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