Juventus
    01.11.2015 11:21 - in: Champions League S

    La Juve e la Germania, una storia lunga quasi 50 anni

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    Risalgono agli anni ’60 i primi precedenti contro squadre tedesche. Da allora 25 vittorie per la Signora

    La Juventus ha incrociato squadre provenienti dalla Germania in competizioni UEFA  per 48 volte, dato che sale a 56 se si considerano anche sei partite di Coppa delle Fiere (Eintacht Francoforte nel 1968, Herta Berlino l’anno dopo, Colonia nel 1971: in totale una vittoria, due sconfitte, tre pareggi).

    La prima sfida UEFA contro una tedesca è un quarto di finale della Coppa dei Campioni 1968 contro l’Eintracht Braunschweig: all’epoca non vige la regola dei gol in trasferta e così, dopo un 3-2 in Germania e un 1-0 a Torino si deve andare alla “bella”, match nel quale passano i tedeschi.

    Terminata la  parentesi Coppa delle Fiere, che vi abbiamo appena accennato, si torna alla Coppa dei Campioni nel 1972: Anastasi all’andata e Cuccureddu al ritorno condannano il Magdeburgo (siamo nel secondo turno) con un duplice 1-0, mentre l’anno dopo, stavolta al primo turno, la Juve esce contro la Dynamo Dresda, perdendo in trasferta per 2-0 e vincendo in casa per 3-2, non sufficiente ad andare avanti nella competizione.

    Così Hurrà Juventus sulla sfida contro il Magdeburgo

    Vorwärts Berlino, Amburgo e  ancora Magdeburgo sono le avversarie che i bianconeri incontrano in Coppa Uefa nell’edizione ‘74/’75 (eliminate le prime due squadre) e ‘76/’77 (ancora bene per i bianconeri che battono il Magdeburgo in trasferta 3-1 grazie a Cuccureddu, Benetti e Boninsegna e 1-0 in casa ancora con Cuccureddu).

    Romeo Benetti in azione

    Passa qualche anno prima che la Juve incroci ancora una formazione proveniente dalla Germania. Accade il 25 maggio 1983 ad  Atene, per  la  finale di Coppa dei Campioni. L’avversario è l’Amburgo, che vince  1-0 grazie a un gol di Magath dopo soli 9 minuti.

    Poi di nuovo nessun precedente fino alla stagione  1989/90: in quella edizione della Coppa UEFA sulla strada dei bianconeri si parano il Chemnitzer al terzo turno (eliminato con una doppia vittoria), l’Amburgo ai quarti (due a zero per i bianconeri all’andata in Germania grazie a Schillaci e Casiraghi, due a uno per i tedeschi a Torino) e il Colonia in semifinale, doppia sfida che si decide all’andata grazie a Barros, Casiraghi e Marocchi, decisivi nel 3-2 finale. A Colonia saranno reti bianche e la Juve va in finale.

    La Juve a Colonia, 1990

    A proposito di finale, come dimenticare quella del 1993, in Coppa UEFA, contro il Borussia Dortmund, che a Dortmund passa con Rummenigge al  secondo minuto del match di andata. Poi si scatenano i Baggio:  Dino, che pareggia, e Roberto, che  con una doppietta fissa il punteggio sul 3-1. A proposito di doppiette dei Baggio: al ritorno a Torino sale in cattedra  Dino, che al 39’ del primo tempo è già andato in gol 2 volte. Ciliegina sulla torta la rete del 3-0 di Moeller.

    Gli anni ’90, si sa, sono quelli della saga fra Juve e Borussia, di cui quello appena citato è solo il primo episodio. 1995: la Juve in Semifinale UEFA supera i gialloneri pareggiando 2-2 a San Siro all’andata (Baggio, Kohler) e vincendo 2-1 a Dortmund (Conte, ancora Baggio). Fra l’altro, in quella edizione, la Juve aveva anche superato l’Eintracht Francoforte, nel turno precedente, pareggiando 1-1 in Germania e vincendo a Torino con un netto 3-0 firmato Conte, Ravanelli, Del Piero.

    Nella decade in esame sono ancora 3 le sfide col Borussia, stavolta in Champions League: nella fase a gironi 1995/1996 le due squadre vincono in trasferta (la Juve 3-1 a Dortmund, i tedeschi 2-1 al Delle Alpi),  mentre nel 1997 quello che rimarrà per qualche anno l’ultimo episodio della sfida si gioca a Monaco di Baviera, ed è la finale di Champions League. Vincono i tedeschi, 3-1, per la Juve il bellissimo, e purtroppo inutile, gol di Del Piero.

    Fra il 2000 e il 2004 la Juve incrocia  3 volte (sei fra andata e ritorno) formazioni della Germania, e accade nei gironi di Champions League. Nel dettaglio: Amburgo nel  2000 (4-4 in Germania, sconfitta della Juve per 3-1 a Torino), Bayer Leverkusen due anni dopo (secondo girone della competizione, 4-0 per la Juve a Torino e 3-1 del Bayer a  Leverkusen) e, nel 2004, Bayern Monaco. In quel caso la Juve vince 1-0 sia a Torino (Nedved) che a Monaco (Del Piero).

    Emerson

    Ancora Bayern nell’edizione 2005/2006: nella fase a gruppi la Juve perde a Monaco per 2-1 e vince a Torino con identico punteggio, grazie a una doppietta di Trezeguet. Agli ottavi di finale, i bianconeri affrontano il Werder Brema. A Brema, all’andata, i bianconeri perdono per 3-2,  ma fondamentali per il passaggio del turno sono i due gol di Nedved e Trezeguet. Al ritorno, infatti, la Juve vince 2-1 in rimonta: a Micoud rispondono prima Trezegol e poi, a soli due minuti dalla fine, Emerson: la  Juve passa grazie al maggior numero di gol segnati in trasferta.
    E veniamo agli anni recenti.

    Nel 2009 la Juve esce dalla fase a gironi della Champions  League  perdendo in casa con il Bayern Monaco per 4-1 (in Baviera il match era finito 0-0) e ancora il Bayern è fatale 4 anni dopo, ai quarti di finale: un doppio 2-0 elimina la Juventus, sia a Monaco che a Torino. Fra i marcatori c’è un certo Mario Mandzukic

    L’ultimo precedente contro una squadra tedesca (fino ovviamente a quello della settimana scorsa)? Gli ottavi contro il Borussia Dortmund della scorsa edizione di Champions League: all’andata la Juve vince 2-1 grazie a Tevez e Morata.

    Come è andata al ritorno, probabilmente lo ricordate benissimo…

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