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      24.09.2015 16:30 - in: Serie A S

      Lemina: «Dobbiamo maturare»

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      «Io cercherò di essere sempre più pronto, di rendere più fluido il gioco della squadra, di mettere a disposizione la mia fisicità»

      A 22 anni appena compiuti, Mario Lemina ha già la personalità di un veterano. Arrivare alla Juve e trovarsi immediatamente a dirigere il gioco è un compito che non molti sarebbero in grado di assolvere come ha fatto lui nelle gare contro Genoa e Frosinone. Certo, l'ultima delle due ha lasciato ai bianconeri l'amaro in bocca, con quell'1-1 arrivato nel recupero dopo 90 minuti di dominio, ma il risultato non può e non deve far passare in secondo piano l'ottima prova del francese. La personalità però Mario, non la mostra solo in campo, ma anche davanti ai microfoni di Jtv, commentando il pareggio di mercoledì sera e il ritardo in classifica: «Sappiamo di aver perso molti punti – sottolinea il francese - È vero, ci sono molti giocatori giovani, ma dobbiamo maturare e evitare di prendere gol all'ultimo minuto. Ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità. Io cercherò di essere sempre più pronto, di rendere più fluido il gioco della squadra, di mettere a disposizione la mia fisicità, soprattutto a livello difensivo, per recuperare più palloni possibile e fermare gli attaccanti avversari».

      Insomma è arrivato da poco, ma Lemina ha già ben assimilato la mentalità che ha guidato la Juve in questi anni. Questo, evidentemente anche grazie a compagni come Evra e Pogba, fondamentali per inserirsi velocemente nel gruppo: «Sono molto importanti per me, perché mi aiutano a integrarmi. Sono in tanti a darmi consigli, anche se può essere complicato comprendersi per via della lingua. Paul e Patrice traducono ciò che viene detto, Evra in particolare mi aiuta molto in campo e tutto questo è molto utile per il mio ambientamento. Il mister mi chiede di integrarmi velocemente nel gruppo, perché gioco in ruolo importante, davanti alla difesa, e di essere sempre attento e concentrato. Mi parla molto, perché non vuole che mi “perda” in una squadra così grande. Quest'estate, dopo averla affrontata in amichevole, non avrei mai immaginato di essere qui oggi e ora spero di rimanere a lungo. Quando sono arrivato sono rimasto impressionato: questa è la società più importante d'Italia e ci sono grandi campioni che hanno già vinto molti trofei. Il mio obiettivo è lavorare sodo e cercare di raggiungere traguardi importanti con questa squadra».

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