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      18.09.2015 16:07 - in: Serie A S

      Marassi, una storia di gol

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      Una trasferta storicamente non semplice, quella contro il Genoa: fra le pagine del libro della memoria però ci sono tante vittorie e tante reti…

      È uno stadio a cui la Signora è senza dubbio affezionata, quello di Marassi. Poco più di quattro mesi fa i bianconeri si laureavano Campioni d’Italia per la quarta volta proprio a Genova, anche se l’avversario non era quello che affronteranno domenica, ma l’altra squadra cittadina, la Sampdoria.

      La Juventus cerca domenica un successo che in trasferta contro i rossoblu manca da un anno e mezzo, esattamente dal 16 marzo 2014 (finì 1-0, rete a un minuto dal termine di Pirlo, su punizione).

      Analizzando i precedenti in campionato sotto la Lanterna, si scopre che la Juventus ha vinto 20 delle 48 partite giocate contro i rossoblu, pareggiandone 11. Sono invece 17 i successi dei padroni di casa, che hanno segnato in questi match 61 reti, contro le 76 dei bianconeri (media di 1,58 a partita).

      Il che, tradotto, significa che a Genova la Juve è attesa da un match storicamente difficile ed equilibrato, nel quale molto difficilmente il punteggio rimarrà a reti bianche.

      Una conferma? Dal 1994, delle ultime 10 trasferte della Signora in Serie A a Marassi, solo una è terminata 0-0, nel marzo 2012. In quattro di queste dieci occasioni sono state segnate quattro o più reti: parliamo di un 2-2 (datato 24 settembre 2009, con reti di Iaquinta, Mesto, Crespo e Trezeguet), di un 3-2 per i rossoblu (alcuni mesi prima, ad aprile), di un 3-1 per i bianconeri nel settembre 2012 (firmato, dopo  l’iniziale vantaggio dei padroni di casa con Immobile, da Giaccherini, Vucinic e Asamoah).

      Ma parliamo soprattutto del 4-0 datato 1995, tuttora la  seconda vittoria più larga nella storia dei confronti fra le due squadre in Liguria. È una Juve fantastica, quella che il 13 maggio stravince a Marassi. Un match che si sblocca non prima del 52’, grazie a Baggio su calcio di rigore. Da quel momento la Juve dilaga, prima  con Ravanelli, di testa, poi con due gran botte di Jarni e Vialli. Quel poker è particolarmente importante poiché, analizzandolo storicamente, significa per la Juve cucirsi mezzo Scudetto sulla maglia.

      La festa, infatti, sarà completata la settimana successiva, quando i bianconeri batteranno con identico punteggio il Parma rivale per la vittoria finale, celebrando la vittoria del Campionato allo Stadio Delle Alpi.

      Si diceva che quella del 1994 è la seconda vittoria più ampia della storia: c’è infatti da registrare anche un tennistico 6-2, datato 1960. Leggere le firme di quella partita fa venire i brividi: Sivori, Boniperti, doppiette di Charles e di Nicolé. Mica male.

      A proposito di doppiette, ricordiamo quella di Ferrari che, insieme al gol di Orsi, contribuisce al 3-0 finale che la Juve porta a casa da Genova nel 1930 e quella di Sentimenti III: il 22 febbraio 1942 segnano con lui anche Colausig e Varglien II, finisce 4-1.

      Infine, nell’album dei ricordi c’è da inserire anche una tripletta: quella di Hansen: siamo nel 1950, si gioca alla vigilia di Natale e la Juve batte il Genoa con un rotondo 3-0. Le reti arrivano al 10’, al 67’ e al 74’ minuto.

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