Juventus
    05.11.2015 16:13 - in: Fan S

    Paul e Juve, amore da 10

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    Il centrocampista ha raccontato a JTv la sua filosofia di calcio, e come la squadra sia concentrata sulla prossima partita di Empoli, tappa importante di risalita in classifica

    Quanto amo la Juve da uno a dieci? 10

    Dieci, come il suo numero. Partiamo (quasi) dalla fine per raccontarvi il Filo Diretto di JTV che quest’oggi ha avuto come ospite Paul Pogba, il giocatore più presente in campo nella rosa attuale (16 presenze) e reduce da un #Pogboom e da un assist decisivi nelle ultime due partite. 

    «I miei obiettivi personali? Voglio vincere il Pallone d'Oro, la Champions, la Coppa del mondo. Voglio vincere tutto», è stata l’altra decisa dichiarazione del fuoriclasse francese, che davanti alle telecamere non ha nascosto le ambizioni individuali che ne motivano, ogni giorno, il lavoro in allenamento ed in partita.

    Buon umore e sorriso sulle labbra, come sempre, Paul ha chiacchierato dagli studi di Vinovo dell’emittente bianconera con i tifosi di tutta Italia, intervenuti telefonicamente, rispondendo anche ai messaggi giunti via email e soprattutto via Twitter (hashtag #FiloDirettoJTv).

    «L'inizio di campionato è stato difficile, ma vogliamo vincere e sappiamo che possiamo ripeterci», ha detto Pogba in risposta alla domanda di un suo ammiratore. La testa è già alla trasferta di Empoli, definita “insidiosa” tanto quanto quella di Mönchengladbach per via della natura della squadra affrontata (agguerrita, nonostante sia meno blasonata) e le caratteristiche ambientali (ovvero il calore sugli spalti).

    «Dobbiamo restare concentrati», è stato dunque il suo appello, preceduto da un’affermazione che ha contribuito a rimarcare quanto il giovane Paul riesca ancora a divertirsi con il pallone tra i piedi, nonostante le ovvie pressioni del professionismo e del giocare in un top club come la Juve.

    «Quando scendo in campo non penso a nulla: ringrazio Dio di poter essere qui, a fare un mestiere come questo, se penso che ci sono nel mondo molti bambini più sfortunati di me, magari senza gambe, mi ritengo davvero fortunato. Il calcio per me ora è un lavoro, ma è sempre stata una passione. Lo amo, anche se non so ancora cosa fare dopo».

    «La maglia della Juve è un onore», ha aggiunto in conclusione, in risposta ad una domanda dei telespettatori a casa. «Cerco sempre di rispettarla, e di essere all'altezza dei campioni che hanno indossato il numero 10 come Platini, Roberto Baggio e Del Piero».

    A proposito, come nasce un #Pogboom? Ce lo ha spiegato lui stesso, rispondendo ad un Tweet...

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