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      25.11.2016 16:59 - in: Member S

      «Paulo, una domanda…»

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      Dybala è stato protagonista, oggi a Vinovo, del primo “Junior Reporter” della stagione

      Metti un pomeriggio, al Media Center di Vinovo, con venti giovanissimi giornalisti, Jay e (soprattutto) Paulo Dybala.

      Non è l’inizio di una storia inventata, ma è quanto è accaduto proprio oggi pomeriggio: nella sala stampa del JTC, Paulo è stato protagonista della prima edizione stagionale di “Junior Reporter”, l’appuntamento che vede i giovani Junior Member vestire i panni dei giornalisti e, seduti proprio dove solitamente prendono posto i loro “colleghi adulti” in occasione delle conferenze stampa, rivolgere le loro domande a un giocatore della Juventus.

      Oggi, si diceva, il protagonista è stato Paulo. 

      Non fatevi ingannare da questa calorosa accoglienza: i Reporter, provenienti da varie regioni italiane (Piemonte, Liguria, Lombardia, Lazio, Toscana, Puglia, Veneto e Calabria) e da Malta, hanno simpaticamente “messo sotto torchio” la Joya, rivolgendogli venti domande (una a testa), che hanno spaziato praticamente su tutte quelle che possono essere le curiosità di un bambino, se come è accaduto a loro si trova di fronte a un suo idolo.

       

      Giocavi a calcio da piccolo? I tuoi genitori erano contenti? Come ti alleni per battere le punizioni? Su cosa vorresti migliorare? Chi sono i tuoi compagni più simpatici? E i tuoi idoli?

       

      Sono solo alcune delle questioni cui Paulo ha risposto, mettendosi simpaticamente a disposizione dei giovani giornalisti: «Siamo un bel gruppo, mi diverto con tutti i miei compagni, anche se con qualcuno in particolare, come Gonzalo Higuain, mi diverto di più», ha spiegato la Joya, che ha raccontato anche la sua infanzia, sempre palla al piede: «Ho iniziato a giocare a 4 anni, con i miei fratelli avevamo disegnato una porta sul muro di casa, i miei genitori non la hanno presa bene. A scuola, invece, volevamo sempre giocare a pallone nella ricreazione, ma i professori non volevano, avevano paura ci facessimo del male».

      E poi ancora, a chi gli ha chiesto se è teso prima delle partite: «Mi concentro molto, specialmente da quando saliamo sul bus per andare allo stadio. Ma poi, quando sono in campo, ricordo a me stesso che questo è quello che amo fare, e che lavoro tutta la settimana per preparare al meglio la partita, e tutto è più semplice».

      Ma non vogliamo raccontarvi proprio ogni cosa: per capire la bella atmosfera che si respirava a Vinovo, è meglio gustarsi l’intervista dei giovani giornalisti alla Joya:

      Un pomeriggio che, senza dubbio, i venti bambini racconteranno a tutti e ricorderanno a lungo: ed è solo una delle avventure che possono vivere i Junior Member: per conoscere le iniziative riservate a loro, come Bimbi in Campo, o prelazioni esclusive, o per andare alla scoperta del ricchissimo e coloratissimo welcome pack che viene inviato a casa di ogni Member, non vi resta che cliccare su questa sezione del nostro sito.

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