Juventus
    16.01.2016 15:04 - in: Serie A S

    Allegri: «Si deciderà tutto alla fine»

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    Inizia il girone di ritorno: per il Mister una sorta di «Mini-campionato, in cui nessuna delle prime è tagliata fuori»

    Ha le idee chiare, Mister Allegri, e non potrebbe essere altrimenti. Nel momento in cui il  campionato arriva al suo giro di boa, il  tecnico vede una Juve rientrata fra le prime e pronta a giocarsela fino alla fine. «Siamo in un buon momento di forma e abbiamo compito un percorso molto importante, grazie ai ragazzi. Ma a 39 punti non si vince il campionato: mancano 19 partite, e sono quasi sicuro che la vincitrice uscirà fuori solo alla fine».

    Secondo Allegri, infatti, nessuna delle prime in classifica è tagliata fuori dalla lotta per il titolo: «Logico che in questo momento sia leggermente favorito il Napoli, essendo al primo posto e avendo in squadra un giocatore, Higuain, con una media gol impressionante. Ma tutte le prime cinque possono dire la loro per il titolo, anche la Roma, se mette insieme un filotto di vittorie».

    Un momento, questo, in cui non bisogna lasciare niente al caso, dal momento che ci sono tanti impegni all’orizzonte e tutti sono importantissimi: «L’importante era rientrare nella lotta per il titolo: non c’era motivo per essere pessimisti, i momenti difficili vanno affrontati con positività. Ora siamo pienamente nel gruppo delle prime ma adesso bisogna continuare a essere bravi a fare punti. A cominciare da domani: l’Udinese è in un buon momento, in più giocherà per la prima volta in uno stadio nuovo al completo, sarà una giornata molto importante per loro, avranno tanto entusiasmo. Da adesso in poi, comunque, ci sarà bisogno di tutti».

    Ecco allora uno sguardo sulle condizioni della squadra, con qualche nota sui singoli: «Intanto siamo tutti in una buona condizione fisica. Barzagli rientrerà dopo la Lazio, Pereyra dopo la Roma, Lemina migliora e sta per  rientrare. Sono contento perché questo mi permetterà di avere forze fresche, come Pereyra, ma anche Asamoah e Caceres, che hanno giocato meno, e sapere che posso contare su tutto il gruppo permette di mantenere alta l’intensità anche da un punto di vista tecnico».

    Insomma un gruppo, quello bianconero, cresciuto e compattato, in cui ormai non ci sono differenze fra chi è arrivato da poco e chi era già qui: «Tutti i nuovi sono cresciuti, hanno compreso cosa significa dover vincere sempre ogni tre giorni. Il loro miglioramento è stato evidente sotto tutti i punti di vista; se poi devo fare un nome, senza nulla togliere agli altri, dico Zaza: la sua crescita lo ha portato a unire a uno strapotere fisico anche un grande livello tecnico, è  diventato importantissimo sia dal primo minuto che a match iniziato»

    Infine, Mister, qualche anticipazione sui titolari di domani? «Una: Mandzukic gioca. Rugani potrebbe essere del match, oppure Caceres, devo ancora decidere».

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