Juventus
    19.10.2016 17:00 - in: Serie A S

    Barzagli: «Questa squadra ha il DNA Juve»

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    Così La Roccia: «Ieri tre punti importanti, adesso pensiamo alla partita con il Milan che sarà difficilissima»

    Il modo migliore per chiudere, momentaneamente, l’argomento Champions League e proiettarsi di nuovo sul campionato è, probabilmente, ascoltare le parole di Andrea Barzagli.

    «Siamo soddisfatti per la vittoria di ieri – racconta – Potevamo fare di più, ma in tutte queste partite europee le avversarie ci hanno aspettato molto basse, rendendo difficile trovare spazi. Grazie alla giocata di Juan abbiamo trovato il guizzo giusto per passare in vantaggio, abbiamo saputo soffrire ed è andata bene».

    Un dato di fatto è che, in Champions, la Juve è miglior difesa, con la porta ancora inviolata dopo 3 partite: «Questo è un segnale della nostra attenzione difensiva, che è qualcosa che arriva da parte di tutti, non solo dal reparto arretrato – spiega - Sappiamo soffrire con umiltà, e abbiamo il DNA Juve, che ci permette di fare risultato anche quando le partite sono difficili. I risultati si portano a casa subendo pochi gol, anche se sappiamo bene che dobbiamo crescere, soprattutto sul piano del palleggio. Dopo la pausa per le Nazionali ci si mette un po’ di più ad affiatarsi di nuovo: noi abbiamo portato a casa due vittorie alla ripresa, ora continuiamo».

    Continuare significa andare a vincere, per esempio, a San Siro: «Sappiamo che non sarà semplice. Il Milan, rispetto allo scorso anno, è cresciuto soprattutto sul piano dell’entusiasmo. I giocatori vivono il peso della maglia con maggiore serenità, sono positivi, pensano di fare qualcosa si importante e vedo come si caricano a vicenda. Per questo sarà una battaglia, sabato. Noi dobbiamo vincere e farlo con una buona prestazione: tutte le partite contano, ma quello di sabato è uno scontro diretto, che ci darebbe una grande spinta».

    In chiusura, ancora una parentesi su ieri sera: cosa c’èra nell’abbraccio collettivo a Buffon? «Semplicemente, è stato naturale. E non certo per l’ultimo periodo: Gigi è un punto di riferimento, sempre».

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