Juventus
    15.10.2016 22:52 - in: Match Report S

    Ci pensa Dybala

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    La Juve supera l'Udinese grazie ad una doppietta della Joya, che risponde al gol del vantaggio friulano di Jankto

    Come aveva chiesto Allegri la Juve allunga a cinque punti il vantaggio sulla seconda in classifica, approfittando del successo della Roma a Napoli. La missione è compiuta, ma con una buona dose di fatica, perché l'Udinese che si presenta allo Stadium come vittima sacrificale designata, è tutt'altro che rassegnata al ruolo. Anzi, i friulani, evidentemente rinvigoriti dal cambio di allenatore, giocano una partita gagliarda, passando addirittura in vantaggio e serve il miglior Dybala per ribaltare il risultato e prendere i tre punti.

    L'argentino va vicino al gol già dopo un minuto dall'inizio della partita, scaricando il sinistro sull'esterno della rete. A metterlo nelle condizioni di tirare è Cuadrado, che  appena può attacca la profondità e punta l'uomo, ma l'Udinese ci mette poco a prendere le misure al colombiano e inizia a respingere le iniziative dei bianconeri. Il pressing alto dei friulani crea più di una difficoltà durante l'impostazione della manovra e così la conclusione della Joya rimane l'unica del primo quarto d'ora.

    La soluzione è cercare Mandzukic con maggiore frequenza e sfruttare le sue sponde per velocizzare il gioco. Con un colpo di testa del croato e uno di Hernanes la Juve si riaffaccia dalle parti di Karnezis, però spesso l'iniziativa è nelle mani degli avversari. Cuadrado prova a scuotere i suoi con un destro dal limite fuori misura e sembra riuscire nell'intento, visto che al 25', dopo una combinazione tra Dybala e Lemina, sporcata da un rimpallo, Mandzukic si trova con la porta spalancata e il pallone sul destro ma, disturbato da Danilo, alza troppo la mira.
    Invece è l'Udinese che continua ad attaccare e alla mezz'ora viene premiata: Hernanes non controlla il tocco di Evra, Jankto ne approfitta recuperando palla e lasciando partire un rasoterra dal limite che passa sotto il corpo di Buffon e termina in rete.

    In un certo senso ci voleva, perché la Juve si scuote finalmente dal torpore, alza il ritmo e pur non creando grandi occasioni, raggiunge il pareggio con una prodezza di Dybala che al 43' sfrutta nel modo migliore una punizione dal limite concessa per atterramento di Lemina. L'arbitro ha il suo da fare per tenere a distanza regolamentare la barriera friulana e quando finalmente arriva il fischio la Joya pennella una traiettoria perfetta, che si infila nell'angolino e manda le squadre al riposo sull'1-1.

    Si riparte ancora nel segno dell'argentino, che dopo 30 secondi dall'inizio della ripresa parte palla al piede, punta l'area e prova a superare Karnezis con un sinistro dal limite insidioso, ma troppo centrale. È un'altra Juve ora, ben più aggressiva e la prova è l'azione che al 6' porta Dybala a calciare dal dischetto: Cuadrado, ora spostato a sinistra, perde palla al limite dell'area friulana, ma lotta caparbiamente e la riconquista, quindi, dopo uno scambio con Dybala, serve Alex Sandro con il tacco. Il brasiliano, all'interno dei 16 metri, viene atterrato da De Paul e il signor Gavillucci concede il rigore che la Joya piazza a fil di palo.

    I bianconeri insistono, sanno che un solo gol di vantaggio potrebbe non bastare e vanno vicini al 3-1 con Alex Sandro che,  pescato a pochi passi dalla porta dal traversone di Lichtsteiner, schiaccia di testa, ma mette a lato. La mossa di Allegri di allargare il brasiliano, affiancandogli Cuadrado e arretrando Evra sulla linea dei difensori ha già dato una svolta della gara, ma il tecnico non si accontenta e al 20' manda in campo Higuain al posto di Mandzukic, mentre cinque minuti dopo tocca a Bonucci sostituire Benatia.

    L'Udinese del resto è tutt'altro che rassegnata e Thereau arriva a impensierire Buffon con un diagonale sul primo palo che il capitano mette in angolo. Poi è Evra a evitare il peggio, intervenendo su traversone insidioso di Perica. Allegri capisce che c'è da lottare e richiama Dybala, inserendo Sturaro e avanzando il raggio d'azione di Cuadrado. I friulani non mollano e Zapata stacca nell'area piccola impegnando Buffon, che salva sulla linea respingendo il colpo di testa.
    È l'ultima occasione del match che la Juve porta a casa non senza soffrire, visto che l'iniziativa è ormai sempre nelle mani degli ospiti. La difesa però non concede più nulla e al fischio finale a sorridere è solo la Signora. Non certo la più bella dell'anno, ma di sicuro tremendamente concreta. Ed è pure vincendo gare del genere che si può pensare di sorridere anche a maggio.

    JUVENTUS-UDINESE 2-1

    RETI: Jankto 31' pt, Dybala 43' pt Dybala (rig.) 6' st

    JUVENTUS
    Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Benatia (25' st Bonucci); Cuadrado, Hernanes, Lemina, Alex Sandro, Evra; Dybala (36' st Sturaro), Mandzukic (21' st Higuain)
    A disposizione: Neto, Audero, Mattiello, Sturaro, Marchisio, Pjanic, Khedira, Kean
    Allenatore: Allegri

    UDINESE
    Karnezis; Wague, Danilo, Felipe, Samir (1' st Adnan); Jankto (30' st Heurtaux), Kums, Fofana; De Paul (10' st Perica); Thereau, Zapata
    A disposizione: Scuffet, Perisan, Angella, Armero, Balic, Santana, Penaranda,  Matos
    Allenatore: Delneri

    ARBITRO: Gavillucci

    ASSISTENTI: Vuoto, Peretti

    QUARTO UFFICIALE: Crispo

    ARBITRI D'AREA: Calvarese, Pasqua

    AMMONITI: 46' pt Wague, 14' st Perica, 20' st Henranes

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