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      24.02.2016 16:30 - in: Serie A S

      Dybala: «A Monaco con voglia, grinta e umiltà»

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      Secondo la Joya il discorso qualificazione è apertissimo: «A Monaco sarebbe bello passare il turno vincendo»

      Ieri ha, di fatto, dato il via alla splendida rimonta dei bianconeri contro il Bayern. E lo ha fatto alla sua maniera: segnando. Parliamo, ovviamente, di Paulo Dybala: «Ovviamente non c’era tempo di esultare per il gol– così oggi ai microfoni di Sky -  Perché dovevamo pareggiare. Ma è stato bellissimo segnare in Champions, cercavo questa rete da tempo, poi sono felice perché è stata importante per la squadra e per i tifosi: ci siamo caricati, tutti insieme».

      Quello che è accaduto dopo lo abbiamo ancora negli occhi. Quello che invece accadrà, è anche nelle mani dei bianconeri: «Al ritorno possiamo fare il risultato che vogliamo, se giochiamo con la voglia e con la grinta che abbiamo dimostrato ieri nell’ultima mezz’ora e anche con la giusta umiltà».

      Come si può mettere in difficoltà il Bayern, anche alla luce di quanto visto ieri? «A Monaco non dobbiamo abbassarci troppo: come vediamo in Bundesliga, quando il Bayern gioca con squadre che stanno troppo vicine alla loro porta possono anche segnare due o tre gol. Ci piacerebbe passare il turno vincendo, non sarà semplice ma dobbiamo tenere a mente l’ultima mezz’ora di ieri».

      Chiuso – per ora – il capitolo Bayern, subito sguardo all’Inter: una partita affascinante, che sarà anche sfida fra due attaccanti argentini: lui contro Icardi. «In realtà non possiamo essere paragonati -  argomenta Paulo -  lui è attaccante d’area, io seconda punta. Mauro sta facendo bene, spero un giorno di giocare con lui in Nazionale». A proposito del suo ruolo, Paulo aggiunge: «Mi trovo molto bene a partire da dietro, come mi chiede il mister. Si tratta di un ruolo che mi dà più libertà e mi permette di fare gol muovendomi da lontano».

      Libertà, spettacolo, gol. Tre parole che gli juventini, fra gli altri, associano volentieri a un altro grande argentino, che arrivò in bianconero qualche decennio fa più o meno all’età di Paulo: Omar Sivori, leggenda cui molti ultimamente avvicinano proprio la Joya. «Mi riempie d’orgoglio che qui alla Juve mi paragonino a lui: è stato un grandissimo campione».

       

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