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      26.09.2016 16:38 - in: Eventi S

      Juventus e Lavazza, due eccellenze si confrontano sulla sostenibilità

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      Il Presidente Andrea Agnelli ha partecipato oggi a un dibattito con Marco Lavazza, vicepresidente dell’azienda torinese

      Si è tenuto oggi, presso lo “Spazio Lavazza”, alla Borsa dei Valori di Torino, un dibattito sul tema della sostenibilità aziendale, organizzato da Lavazza nell’ambito del Salone del Gusto. L’iniziativa, come conferma il titolo dell’evento stesso (“Due eccellenze italiane si confrontano sulla visione di sostenibilità”) aveva l’obiettivo di mettere insieme, allo stesso tavolo, due grandi realtà torinesi impegnate su temi di sostenibilità.

      Ed è un impegno, in parte, anche comune: basti pensare allo Juventus Football Camp che si è svolto dal 13 al 18 giugno a Lejanias una zona produttrice di caffè nel dipartimento di Meta, Colombia, dove Lavazza è impegnata in un progetto di sostenibilità attraverso la sua Fondazione, e che è stato reso possibile proprio grazie alla sinergia fra le due aziende. In quest'occasione oltre 120 bambini dai 5 ai 17 anni hanno potuto partecipare gratuitamente al Camp organizzato specialmente per loro.

      Il Presidente Agnelli ha spiegato come la Juventus sia voluta andare oltre il concetto di beneficienza, diventando un’azienda sostenibile. «Siamo da esempio per tanti tifosi e tanti giovani – ha spiegato – per questo per noi è fondamentale essere percepiti come responsabili».

      Un concetto, quello di responsabilità e sostenibilità, che vede la Juventus in prima fila nella definizione di un modello di sostenibilità per il sistema calcio (pochi mesi fa si è svolto proprio allo Juventus Stadium il primo workshop della European Club Association – ECA – dedicato a questo tema) e che si declina anche nei vari progetti che vedono impegnata la Società, come “Gioca con Me”, nata dalla collaborazione con UNESCO nel 2012 e che dalla stagione in corso verrà attivato anche in Perù, Colombia, Guatemala, Libano e Tunisia.

      La collaborazione con l’UNESCO si è inoltre concretizzata nella pubblicazione di un soft skills manual, rivolto agli allenatori delle Juventus Academy e finalizzato a garantire la migliore educazione possibile sia dentro che fuori dal campo, come lo stesso presidente ha spiegato: «Seguiamo la formazione di circa 600 ragazzi, per noi è fondamentale che crescano come calciatori ma soprattutto come uomini» ha concluso il Presidente.

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