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      04.05.2016 16:38 - in: Eventi S

      La Juve contro il match-fixing

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      I bianconeri hanno partecipato oggi al progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive” realizzato dalla Lega Serie A

      La Juventus ha partecipato questo pomeriggio a una giornata di formazione sul match-fixing, nell'ambito del progetto “Per l’integrità del gioco: formazione in campo contro le frodi sportive”, realizzato dalla Lega Serie A con Sportradar AG, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

      Prima dell'allenamento i bianconeri hanno preso parte insieme allo staff tecnico, allo staff medico e ai dirigenti, al workshop di formazione condotto dall'avvocato Marcello Presilla, responsabile per l'Italia di Sportradar AG – società, partner UEFA, specializzata nell’analisi e monitoraggio dei flussi di scommesse e nella lotta alle frodi sportive – che ha spiegato alla squadra il fenomeno del match-fixing in tutte le sue forme, illustrandone rischi e conseguenze. Durante l’incontro sono stati tracciati gli identikit dei cosiddetti fixers, i criminali che agganciano i giocatori intrappolandoli nelle truffe, attraverso tecniche di adescamento che sfociano anche in ricatti e minacce pregiudicando il futuro e la credibilità degli atleti e del calcio.  

      L’obiettivo è quello di far crescere sempre più il grado di consapevolezza di atleti, tecnici e dirigenti attorno al fenomeno delle combine e delle scommesse clandestine, offrendo strumenti di difesa validi contro chi infanga l’immagine dello sport.

      Un tema delicato, anche per l’enorme movimento di denaro che genera. Secondo i dati rilevati da Sportradar, su ogni match della Serie A TIM si puntano in media, a livello mondiale, circa 53 milioni di euro, per un giro d’affari complessivo pari a oltre 20 miliardi a stagione.

      Sportradar monitora 65.000 eventi ogni anno, in 11 diversi sport. Oltre 250 competizioni - incluse nelle prime due divisioni in ciascuna delle 54 Associazioni aderenti al UEFA - passano sotto la lente del “Fraud Detection System”, il sistema di monitoraggio dei flussi di betting e di rilevazione di eventuali anomalie utilizzato dagli analisti.

      «Da sempre la Juventus, nell’attività quotidiana della Prima Squadra e del Settore Giovanile, si fa promotrice dei valori portanti dell’etica sportiva – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale della Juventus, Giuseppe Marotta - L’incontro di oggi, organizzato allo Juventus Training Center di Vinovo, rappresenta un importante momento di analisi e di sensibilizzazione dei calciatori su aspetti rilevanti per la tutela dell’integrità del gioco del calcio. Le tematiche trattate nel workshop ribadiscono l’importanza dei valori di lealtà e correttezza, punti cardine dell’importante percorso di formazione in cui sono periodicamente coinvolti gli atleti».

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