Juventus
    08.03.2016 17:25 - in: Serie A S

    Lavagna tecnica: il Sassuolo

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    È una squadra in forma, quella di Di Francesco. In questo OppositionWatch scopriamo il perché.
    Come arriva il Sassuolo alla partita con la Juve

    Due pareggi e poi tre vittorie consecutive contro Empoli, Lazio e Milan: questo il ruolino di marcia recente del Sassuolo, che fra l’altro ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime due apparizioni.

    Un ruolino che, unito allo splendido inizio di stagione degli emiliani (tre vittorie e tre pareggi nelle prime sei giornate), spiega il perché di una classifica che senz’altro sorride a Di Francesco e ai suoi.

    Settimi in graduatoria, con 44 punti, frutto di 11 vittorie e 11 pareggi. Davanti a loro di sole tre lunghezze proprio il Milan appena battuto nell’ultimo turno di campionato.

    Si diceva del buon periodo del Sassuolo: per trovarne uno migliore bisogna risalire alla fine dello scorso campionato, quando chiusero con quattro successi consecutivi.

    In difesa

    Come potete vedere da questo schema, il Sassuolo difende a quattro, con posizioni piuttosto alte e i terzini che spesso e volentieri vanno in sovrapposizione. L’obiettivo, stando ai dati, è utilizzare il più possibile la tattica del fuorigioco

    Obiettivo raggiunto, se si pensa che la difesa del Sassuolo, che ha preso 31 gol (quanti, per capirci, la Fiorentina che in classifica è al quarto posto), è la terza in Serie A per fuorigioco procurati.

    Non solo: il Sassuolo è la terza squadra in campionato anche per recuperi palla nella metà campo offensiva, segno di un pressing molto alto da parte degli uomini di Di Francesco. Il risultato è un reparto arretrato che concede poco, molto poco: 160 tiri finora da fuori area, 191 da dentro l’area.

    Tutto ciò che vi abbiamo appena detto è riassunto anche in questi dati:

    La fase offensiva

    Cambio immediato di gioco, incursioni offensive a destra: queste sono le due armi principali in attacco del Sassuolo, che hanno in Berardi un indiscusso protagonista.

    Intanto, accade in fase di costruzione del gioco: proprio Berardi e Sansone sono gli attori principali dell’inizio delle trame offensive dei neroverdi.

    Accade con continui cambi di gioco, più frequentemente da sinistra a destra, cercando lo stop di Berardi che, grazie alle sue doti tecniche, innesca la velocità di Sansone. Lo vedete nello schema qui a fianco: in blu i passaggi di Berardi, in rosso quelli di Sansone.

    E non a caso, queste sono le zone di campo coperte dal numero 25 del Sassuolo:

    E queste le finalizzazioni (e i gol) del compagno d’attacco.

    Il risultato? i due giocatori sono coloro che hanno contribuito a più gol del Sassuolo in questo campionato (10 Berardi con 6 gol e 4 assist; 7 Sansone con 5 gol e 2 assist).

    Chiudiamo l’analisi con un altro dato offensivo: vi abbiamo anticipato che una delle armi di Di Francesco è la fascia destra: un altro protagonista indiscusso di quella zona di campo è Vrsaljko, autore di un assist proprio a Sansone contro il Milan nell’ultima giornata di campionato.

     Il terzino croato è il giocatore che crossa di più (161 cross su azione) e meglio (38 traversoni che hanno trovato un compagno di area) in questo campionato.

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