Juventus
    06.08.2016 13:19 - in: Amichevoli S

    Allegri: «Consapevolezza e umiltà»

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    «Il tasso tecnico della squadra si è alzato, ma questo non vuol dire avere lo scudetto o la finale di Champions in tasca»

    «Giocheremo a quattro, con Buffon, Dani Alves, Benatia, Rugani e Alex Sandro in difesa, Lemina, Pjanic e Asamoah a centrocampo e più avanti Pereyra con Dybala e Mandzukic». Massimiliano Allegri regala la formazione che domenica a Londra inizierà l'amichevole contro il West Ham e, anche se Higuain non ci sarà dall'inzio, «giocherà, ben più di qualche minuto», assicura il tecnico. Non ci sarà invece Lichtsteiner, «stamattina ha avuto un fastidio alla schiena e preferiamo lasciarlo qui a recuperare e a lavorare», così come Khedira e Bonucci: «Sono rientrati da poco, sia Sami che Leo. Soprattutto mandiamo un grosso abbraccio al piccolino». E a Vinovo continua ad allenarsi anche Marchisio, il cui recupero «sta procedendo bene. Ha cominciato a correre, ha toccato la palla. Io credo che al momento il rientro sia stimato a ottobre.»

    La sfida contro gli Hammers sarà un test probante, visto che gli inglesi sono più avanti come condizione atletica, avendo già giocato il preliminare di Europa League. Lo stato di forma della Juve cresce giorno dopo giorno, anche se è da poco che il gruppo si è riunito. Certo c'è grande curiosità per vedere all'opera i nuovi acquisti: «Alcuni lavorano da un mese che lavorano altri da dieci giorni. Abbiamo fatto alcuni allenamenti tutti assieme, alcuni ancora divisi. Il tasso tecnico della squadra si è alzato, ma questo non vuol dire avere lo scudetto o la finale di Champions in tasca. Dobbiamo avere la consapevolezza di essere una squadra forte, ma soprattutto sapere che per arrivare a marzo a lottare per la vittoria in tutte e tre le competizioni, serve umiltà, perché nessuno ci regalerà niente. I nuovi arrivi? Dani Alves “è in coppia” con Lichtsteiner, che si giochi a tre o a quattro; Pjanic può giocare davanti alla difesa o da mezzala, anche se ritengo che il ruolo più giusto per lui sia il primo. Pjaca è un ragazzo giovane che ha grandissime qualità, può giocare da esterno o da trequartista; Benatia lo si conosce perché ha giocato molto nel campionato italiano e Higuain è il capocannoniere dell'ultimo campionato,e completa un reparto d'attacco molto forte. La Champions? È una competizione a sé: si deve arrivare a marzo in buone condizioni sia fisiche che mentali e ci vuole anche un po' di buona sorte. La Juventus ha sempre l'obbligo di puntare al massimo, quindi dobbiamo avere l'ambizione di alzare l'asticella. Non a caso non più tardi di un anno e mezzo fa, abbiamo giocato una finale di Champions».

    Inevitabile, di questi tempi, una domanda sul futuro di Pogba: «Giustamente Mourinho dice che non ne parla perché è un giocatore della Juventus e io infatti l'ho convocato insieme a Evra per domani sera e lunedì ha allenamento qui a Vinovo. Parlare di eventuali sostituti, c ora non ha senso, perché al momento Pogba è un giocatore della Juventus»

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