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      02.04.2016 23:48 - in: Serie A S

      Parola al grande ex: Daniele Rugani

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      Dopo Claudio Marchisio, tocca ad un altro giocatore bianconero che ha militato tra le fila dei toscani presentarsi ai microfoni dei media: si tratta del difensore lucchese

      Dopo due stagioni (di grandissimo spessore) in Toscana, Daniele Rugani questa sera si è trovato a fronteggiare i suoi ex compagni da titolare della Juventus. Roba da far tremare le gambe a chiunque, ma non certo a lui, che nonostante la giovane età questa sera ha strappato applausi conviti a tutto lo Stadium. Anche davanti ai microfoni, a fine partita, il 21enne centrale non ha certo sfigurato.

      «Era una partita non facilissima per me, perché ero un ex: l’emozione si faceva sentire ma penso di essermela cavata. Sono felice perché è arrivata una vittoria importantissima, che ci avvicina al nostro obiettivo».

      Daniele si è reso protagonista di chiusure di gran classe, anticipi e intercetti che non hanno lasciato scampo agli attaccanti azzurri. Oltre, per esempio, ad aver recuperato 11 palloni (il migliore in questa statistica, stasera).

      «Sicuramente sono cose che fanno crescere l’autostima e le certezze. È normale dopo un periodo di adattamento che le certezze vengano fuori. Ringrazio i compagni e lo staff che mi aiutano sempre: oggi ho cercato di riportare in campo quanto detto in settimana».

      «La Nazionale maggiore? Ci proviamo: sono motivato a far bene»

      «Sicuramente avere compagni di questo genere, pilastri della Juve e dalle Nazionale, aiuta», ha aggiunto il difensore, alla sua prima annata in bianconero. «Ho mille cose da imparare da loro, in allenamento e nelle partite. Tante le sto mettendo dentro il mio stile di gioco piano piano, cercando di prendere il più possibile da tutti. Piano piano, con i tempi dovuti, sto crescendo ma devo continuare così e cercare di migliorarmi giorno dopo giorno. Per fortuna sto in mezzo a campioni che mi permettono di farlo ogni giorno».

      Rispetto ad Empoli, infatti, come ripete spesso Allegri «le pressioni e gli obiettivi qui sono totalmente diversi: c’è meno tempo per crescere, e tutto avviene più velocemente. Qui si gioca sempre per vincere. Piano piano sto entrando nei meccanismi e nella mentalità di questa squadra vincente, però, e spero di continuare così»

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