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      31.01.2016 14:43 - in: Match Report S

      Poker al Chievo, la corsa continua

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      Due gol di Morata nel primo tempo, quindi Alex Sandro e Pogba: la Juve eguaglia il suo record di 12 vittorie consecutive con un'altra prova spettacolare

      Cosa conta di più? Un primo posto ancora da accertare (quando pubblichiamo queste righe, il Napoli deve ancora giocare con l'Empoli), o un record di 12 vittorie consecutive eguagliato? Forse né l'una né l'altra cosa. Forse quello che davvero più importa è lo strapotere con cui la Juve spazza via l'ennesimo avversario. Forse conta di più la conferma di un Morata ritrovato, con la seconda doppietta in due partite. Forse contano di più le magie di Pogba e Dybala, letteralmente devastanti quando si cercano e si trovano, o gli inserimenti  e l'acume tattico di Khedira, la sapiente regia di Marchisio, le sgroppate di Lichtsteiner e Alex Sandro, la solidità di una difesa imperforabile...
      La sfida contro il Chievo offre l'imbarazzo della scelta e dà piena ragione ad Allegri, che alla vigilia aveva previsto che i suoi uomini avrebbero «giocato una grande gara, almeno dal punto di vista dell'approccio».

      Detto fatto. Si parte e la Juve sfonda che è un piacere, soprattutto dalla destra: dopo quattro minuti è Morata ad andare sul fondo e a crossare. Dybala non ci arriva di testa e Alex Sandro spara il sinistro sopra la traversa. Due giri di orologio ed è il brasiliano a dare il via all'azione, rubando palla e servendo Pogba, che cambia gioco trovando Lichtsteiner libero sulla destra. Il cross dello svizzero è una rasoiata rasoterra, sulla quale arriva Morata, che chiude sul secondo palo, spedendo in rete. Per lo spagnolo è la terza rete su quattro tiri nello specchio tentati nelle ultime due gare.

      Gol lampo a parte, è la sicurezza con cui la Juve si impadronisce immediatamente della gara ad impressionare. I bianconeri dominano in ogni reparto, controllano il gioco e riescono a verticalizzare con due, tre tocchi. E quando Pogba accelera è devastante. Il primo scatto si conclude con un missile da trenta metri, alto di poco, il secondo con un'altra sventola, questa volta tra i pali, respinta da Bizzarri. Il terzo tentativo è quasi da fermo ed è ancora alto.

      Per vedere il Chievo in avanti con il destro di Rigoni bloccato da Buffon, si deve aspettare più di mezz'ora e intanto la Juve era ancora andata vicino al raddoppio con Dybala: il sinistro dell'argentino viene respinto da Bizzarri, ma sui piedi di Khedira che invece di cercare il tiro, prova a servire Morata, sbagliando la misura del passaggio.

      Il tedesco si rifà al 40' quando, messo in movimento da Dybala, piazza un assist millimetrico proprio per lo spagnolo, che ancora una volta si fa trovare sul secondo palo, anche se dalla parte opposta, e deve solo spingere in rete.

      Veder giocare la Juve è un piacere per gli occhi: gli uomini di Allegri si trovano a occhi chiusi e mostrano uno strapotere fisico imbarazzante. Pogba e Marchisio provano anche a chiudere definitivamente la partita prima dell'intervallo con due conclusioni dal limite, una respinta da Bizzarri, l'altra sopra la traversa di poco.

      La ripresa si apre con Sturaro al posto di Khedira e con un Chievo un po' meno timido. Radovanovic prova il rasoterra da fuori area, sfiorando il palo, ma prima di lui Marchisio e Pogba, ancora loro, avevano già cercato la soluzione dalla distanza.

      Eh sì, perché la Juve non si accontenta certo del doppio vantaggio, la gara va chiusa. Accade a mezz'ora dalla fine: Dybala trova tra quattro uomini il varco per servire Lichtsteiner, che pesca Pogba a  centro area. Ti aspetti che il francese si giri e spari il sinistro e invece ecco l'assist per Alex Sandro, che arriva in corsa e piazza il 3-0 alle spalle di Bizzarri.

      Se già prima non c'era partita, ora il dominio è assoluto. Lichtsteiner e Pogba combinano ancora e il poker non arriva subito solo perché il passaggio di ritorno dello svizzero viene intercettato. Paul però il gol lo merita, eccome. E allora, per togliersi la soddisfazione, fa tutto da solo, seminando il panico al limite, saltando secco Dainelli, entrando in area palla al piede e infilando il destro tra palo e portiere.

      Allegri dà un po' di respiro a Marchisio, mandano in campo Hernanes, e la Juve continua a regalare spettacolo, centrando una clamorosa traversa con Alex Sandro. Il Chievo prova ad approfittare di un attimo di comprensibile rilassamento dei bianconeri arrivando al tiro con Inglese. Come i compagni, anche Buffon è in forma strepitosa ed esce respingendo il tentativo.

      Morata e Bonucci vanno vicini a rendere il punteggio ancor più corposo, quindi Pogba, in pieno recupero, controlla di tacco un lancio chilometrico di Bonucci e spacca ancora una volta la traversa. Poco male, quattro gol sono sufficienti, ma il gesto di stizza del francese dopo aver centrato il legno è emblematico: è probabilmente stato il migliore in campo, ha segnato, ha vinto, ma non gli basta. Non si accontenta. Proprio come la Juve: ha centrato 12 vittorie consecutive e ha eguagliato un record, ma non le basta. Non si accontenta. Mercoledì si va a caccia della tredicesima...

      CHIEVO-JUVENTUS 0-4

      RETI: Morata 6' pt, Morata 40' pt, Alex Sandro 16' st,  Pogba 22' st

      CHIEVO
      Bizzarri; Cacciatore, Dainelli, Frey, Sardo; Rigoni, Castro, Radovanovic (16' st Pinzi); Birsa (23' st Pellissier); Inglese, M' Poku (28' st Gobbi).
      A disposizione: Seculin, Bressan, Spolli, Costa, Damian, Depaoli
      Allenatore: Maran


      JUVENTUS
      Buffon; Caceres, Bonucci, Barzagli; Lichtsteiner (35' st Padoin), Khedira (1' st Sturaro), Marchisio (24' st Hernanes), Pogba, Alex Sandro; Dybala, Morata

      A disposizione: Neto, Rubinho, Rugani, Chiellini, Pereyra, Cuadrado, Favilli, Zaza
      Allenatore: Allegri


      ARBITRO: Doveri
      ASSISTENTI: Posado, La Rocca
      QUARTO UFFICIALE: Paganessi
      ARBITRI D'AREA: Di Bello, La Penna

      AMMONITI: 9' pt Radovanovic, 20' pt Alex Sandro, 9' st Sardo, 39' st Hernanes, 40' st Pinzi

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