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      07.04.2016 22:40 - in: Settore Giovanile S

      Primavera: allo Stadium passa l’Inter

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      I nerazzurri si aggiudicano per 1-0 la finale di andata di Tim Cup: fra una settimana si decide tutto a San Siro

      Non bastano una prova volenterosa e sprazzi di bel gioco alla Primavera di Fabio Grosso, che nella finale di andata di Tim Cup viene superata in casa dall’Inter.

      È una cornice di pubblico bellissima quella che accoglie i ventidue protagonisti della sfida: lo Stadium presenta un bel colpo d’occhio, il tifo si fa sentire e, forse, per qualche minuto, i ragazzi sentono un po’ di pressione nel giocare per la prima volta in un teatro del genere.

      Nella prima metà del tempo, infatti, accade molto poco: l’Inter è attendista, la Juve fatica a costruire gioco, la tensione si nota in particolare nei fraseggi sullo stretto e anche quando tenta di distendersi la squadra di Grosso non riesce a essere incisiva.

      Così accade che l’Inter passi alla prima vera occasione, al 26’: Bonetto gioca un pallone recuperato da un disimpegno difensivo bianconero, si presenta davanti ad Audero e lo trafigge con un rasoterra preciso nell’angolino destro.

      Il gol interista ha l’effetto di scuotere i bianconeri, che da quel momento accelerano, migliorano il controllo di palla e soprattutto alzano il loro tasso di aggressività. Kastanos, Favilli e soprattutto Vadalà si rendono più di una volta pericolosi: l’argentino, in particolare, colpisce una traversa clamorosa sottomisura e segna due volte, entrambe in fuorigioco.

      Funziona anche la fascia, soprattutto la destra: Macek imbecca un paio di volte Favilli, che non riesce a ribadire in rete.

      Nella ripresa si ricomincia da dove ci si era interrotti: bianconeri in pressione, Inter in copertura, occasioni che arrivano dalla fascia. E ancora Vadalà si conferma molto attivo, sia in fase di assist che come tiratore (suo un clamoroso incrocio dei pali dopo 5 minuti del secondo tempo).

      Con l’andare dei minuti, però, la stanchezza comincia a prendere il sopravvento: le iniziative pericolose si fanno sempre più rare, e bisogna aspettare il 38’ della ripresa per avere un sussulto: conclusione da fuori area di Severin a incrociare da sinistra, su azione da calcio d’angolo. Fuori di pochissimo.

      E’ in sostanza questa l’ultima emozione di un match in cui forse i bianconeri avrebbero meritato di più: l’uno a zero, comunque, lascia tutti i discorsi aperti fra sei giorni a San Siro.

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