Juventus
    04.01.2016 14:40 - in: Serie A S

    Quando l’anno inizia vincendo

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    Sono 82 le “prime volte” dell’anno solare, da quando la Serie A è a girone unico. La Juve ne ha vinte 47: ne riviviamo alcune.

    Chiuso un 2015 da ricordare, è tempo di ricominciare: mercoledì la Juventus aprirà il 2016 giocando allo Stadium e sarà la quarta volta consecutiva, essendo già accaduto, dal 2013, contro Sampdoria, Roma e Inter.

    Il più emozionante di questi tre precedenti è quello con i giallorossi, battuti il 5 gennaio 2014 con il netto punteggio di 3-0: una tripletta firmata Vidal, Bonucci e Vucinic che rivediamo qui.

    In generale, nelle 82 partite di inizio anno giocate in Serie A a girone unico, la Signora ha vinto 47 volte, pareggiato in 22 occasioni, segnando ben 135 gol e subendone poco più della metà, 72.

    Le triplette nel Quinquennio

    Torniamo un po’ indietro nel tempo e rivivamo qualche emozione legata al “Quinquennio d’Oro”. Siamo, lo avrete capito, nei primi anni ’30, la Juve è la squadra da battere e lo confermano anche partite come le due che vi ricordiamo: nel 1932, il 3 gennaio, la Juve regola il Modena in casa (si gioca in Corso Marsiglia) per 3-0, grazie a una splendida  tripletta di Orsi. Curiosamente, proprio contro i modenesi si era aperto l’anno precedente, ancora con una vittoria, ma in trasferta per 2-1 (decisivo ancora Orsi, autore del gol partita).

    Due anni dopo tocca alla Pro Vercelli cedere il passo sul allo stadio “Mussolini” di Torino: protagonisti di un altro 3-0, questa volta, sono Varglien II e soprattutto Borel II, autore di una doppietta

    1941 e 1943: la regola del cinque

    Abbiamo parlato delle triplette nel Quinquennio, vi raccontiamo anche di due cinquine maturate a inizio anni ’40. Anche in questo caso si tratta di due partite casalinghe, contro Bari e Fiorentina. Sugli scudi, il 5 gennaio 1941, è Gabetto, autore di una tripletta contro la squadra pugliese. Le reti di Bo e Lushta per la Juve e di Arienti per il Bari fissano lo score sul 5-1 finale.

    Due anni dopo è ancora “manita”, contro la Fiorentina. Si gioca il 3 gennaio e il match è davvero emozionante: viola per due volte in vantaggio con una doppietta di Michelini, intervallata dal momentaneo pareggio di Magni. Poi, nell’ultima mezz’ora di gioco, la Juve si scatena: doppietta di Lushta, gol di Sentimenti III e Meazza e la Signora si impone per 5-2.

    1949 e 1951: undici gol al Padova

    In due occasioni ravvicinate, anche se non consecutive, la Juve inizia l’anno contro il Padova, sommergendolo di gol. Accade, sempre a Torino, nel 1949 e nel 1951: nella prima partita, giocata proprio al’Epifania, arriva un tennistico 6-1, firmato per la Juve da Caprile, Cergoli, Jordan (doppietta), Muccinelli e Hansen.

    Due anni dopo si rigioca a Torino, il 7 gennaio, ed è un 5-1 dalle grandi firme: doppietta di Boniperti, Praest, reti dei fratelli Hansen.

    Giampiero Boniperti

    Quattro vittorie contro l’Inter

    La squadra milanese è quella contro cui la Juventus ha vinto in più occasioni a inizio anno, anche se nel 2015 è arrivato a Torino solo un pareggio. È accaduto per l’esattezza 4 volte, nel 1952, 1969, 1973 e 1974.

    Due volte il successo è arrivato di misura: ricordiamo il 3-2 del ’52, in rimonta: l’Inter infatti è avanti per 2-1 (per la Juve, in gol Praest a metà primo tempo), poi Muccinelli e un rigore di Mari regalano la vittoria alla Signora.

    Di misura è anche la vittoria corsara, a San Siro, del 12 gennaio 1969: dopo 10 minuti il match è ampliamente indirizzato, grazie a una doppietta di Anastasi. Due a uno sarà il finale.

    Nel 1973 e nel 1974, invece, la vittoria arriva con il punteggio di 2-0. Riviviamo le emozioni del successo a San Siro, nella prima delle due occasioni:

    L’anno dopo, invece, si gioca a Torino, il 6 gennaio: il match si sblocca solo al 72’ con Altafini. Sei minuti dopo la chiude Cuccureddu su rigore.

    Verona: la terza “prima”

    Torniamo ai giorni nostri: quella di mercoledì sarà la terza sfida contro gli scaligeri all’inizio di gennaio. Infatti, è accaduto nel 1987 e nel 2000, in entrambi i casi sotto la Mole e in entrambi i casi con un risultato positivo per la Signora. Il 4 gennaio ’87 il match non inizia bene, perché la Juve è costretta a rimontare il gol di Elkjaer, e ci riesce grazie a Manfredonia e Cabrini (la sua rete  arriva proprio nei minuti finali).

    Nel 2000, come accadrà quest’anno, si gioca proprio il 6 gennaio: decisiva la rete di Inzaghi al 46’ minuto.

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