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      17.11.2016 16:09 - in: Serie A S

      Rugani: «Sono cresciuto, ma non mi basta»

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      «Mi sento più maturo e consapevole, ma voglio continuare a migliorarmi per diventare in futuro un elemento sempre più importante della squadra»

      Novanta minuti contro i Campioni del Mondo della Germania, anche se in amichevole, sono un bel test per tornare in campo dopo un mese e mezzo. E l'ottima prova fornita ha dimostrato che Daniele Rugani non solo è pronto a dare nuovamente il suo prezioso contributo alla causa bianconera, ma anche che dopo un anno e mezzo alla Juve è ormai un giocatore di spessore internazionale: «Mi sento più maturo e consapevole - conferma il difensore ai microfoni di Sky Sport - Credo di essere cresciuto come giocatore e come uomo. Questo è dovuto a un carico di responsabilità maggiore e all'ambiente. Sono cambiato, ma cerco di migliorare ancora e di fare del mio meglio per diventare in futuro un elemento sempre più importante della squadra. Speravo di riuscire a crescere e di guadagnarmi la fiducia. Peccato per l'infortunio che mi ha frenato, ma ora sono tornato, anche prima del previsto, e sono pronto a ripartire per continuare questa stagione ancora lunghissima. Devo migliorare in tutto, sia fisicamente che mentalmente, ma gioco con campioni affermati, posso imparare molto da loro e per me è un privilegio averli come compagni di squadra. Alla fine dell'anno sarò soddisfatto se continuerò nella mia crescita e riuscirò a ottenere ancora più spazio e fiducia».

      Ci si rituffa in clima campionato quindi e ci si prepara alla sfida contro il Pescara. Una gara che, per quanto il divario in classifica dica il contrario, può nascondere delle insidie, specie quando arriva dopo uno stop di due settimane e pochi giorni prima di una gara di Champions decisiva: «È normale che la partita dopo la sosta per le Nazionali sia delicata – ribadisce Rugani - Dovremo prepararla con la massima concentrazione, perché anche questa vale tre punti. Dovremo pensare solo a questa sfida e dopo ci dedicheremo al Siviglia. Siamo all'inizio e lo abbiamo dimostrato noi lo scorso anno: basta poco a riaprire il campionato. La Roma forse in questo momento è la rivale più accreditata, ma ci sono anche altre squadre in lotta, come il Napoli o il Milan, che sta facendo molto bene»

      La Juve è prima in classifica, in piena lotta per la qualificazione agli ottavi di Champions come prima del girone, ma spesso questo alla critica pare non bastare: «Le aspettative su di noi sono enormi – conclude Daniele - e dobbiamo essere bravi a estraniarci dalle pressioni esterne che possono arrivare se magari giochiamo un tempo sottotono o non ci esprimiamo al massimo. Dobbiamo accettare questo fatto e andare avanti per la nostra strada».

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