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      06.09.2016 17:00 - in: Serie A S

      UNESCO e le J|Academy: una giornata di formazione allo Stadium

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      Si è tenuta oggi una giornata di training alla scoperta del "Manuale di competenze relazionali": un nuovo strumento sviluppato da Juventus e UNESCO che arricchirà l'offerta formativa delle J|Academy

      Educazione, integrazione e non discriminazione: questi sono i principi e gli obiettivi alla base della partnership strategica tra Juventus e UNESCO.

      E questi sono stati anche i temi alla base della giornata che ha animato oggi lo Juventus Stadium: 5 responsabili  J|Academy hanno incontrato Norman Brook, l’esperto incaricato da UNESCO per illustrare proprio i dettagli di questa iniziativa, ma non solo.

      L'ìncontro di oggi è stato infatti soprattutto occasione per  introdurre di un manuale di “Soft skills”, dal titolo "Manuale delle competenze relazionali. L’insegnamento dei valori e delle abilità personali e sociali attraverso il calcio", sviluppato grazie all’esperienza dell’UNESCO e volto a completare l’offerta formativa di Juventus per garantire la migliore educazione dentro e fuori dal campo. Questo documento, rivolto agli allenatori delle Juventus Academy, fornirà linee guida fondamentali per lo sviluppo di un’educazione completa e di abilità cognitive personali importanti per la crescita di bambini e ragazzi.

      Nel dettaglio il manuale, che verrà progressivamente introdotto nei piani formativi di tutte le Juventus Academy nel mondo, ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per sostenere lo sviluppo, anche emozionale e sociale, dei ragazzi, attraverso tre differenti fasce di età (5/7 anni, 8/10 anni, 11/12 anni), e di aiutare i tecnici ad accompagnarli non solo in un progresso tecnico e tattico, ma anche fisico e mentale. Non a caso, il manuale si ispira alla UNESCO International Charter of Physical Education, Physical Activity, in particolare per quanto concerne i benefici della partecipazione dell’individuo, della sua famiglia e della comunità ad attività sportive. Benefici che, secondo i principi ispiratori del manuale, sono fondamentali per lo sviluppo di valori e attributi psicosociali nei ragazzi, e che possono essere trasmessi proprio grazie al calcio.

      In questo un ruolo fondamentale è ricoperto proprio dagli allenatori, che hanno una responsabilità nell’assicurare benessere fisico e psicologico ai ragazzi che frequentano le Academy, e che anche grazie al manuale potranno utilizzare una serie di tecniche, legate a conversazioni, buone pratiche e sistemi di allenamento specifici.

      Il manuale sarà un importante strumento utilizzato anche nell'ambito dell'iniziativa “Gioca con me”, che permetterà a un totale di 60 bambini e ragazzi tra i 5 ed i 17 anni di partecipare, a titolo gratuito, alle attività delle Juventus Academy nei rispettivi paesi. L’iniziativa, già attiva a Torino dal 2012, ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al gioco per bambini e ragazzi appartenenti a categorie sociali deboli valorizzando così il ruolo del calcio quale strumento per promuovere una cultura dirispetto, tolleranza e consapevolezza sociale. 

      L’iniziativa oggetto dell’incontro di oggi si inserisce nel modello di sostenibilità Juventus che prevede un approccio aperto e innovativo al fine di definire una strategia di sostenibilità integrata al business ed assicurare una governance trasversale del tema.

      Presente allo Stadium anche il Direttore Sportivo delle J|Academy, Gianluca Pessotto, che commenta: «La giornata di oggi è molto significativa: abbiamo l’occasione di fornire ai nostri allenatori un bagaglio di conoscenze e informazioni sempre più ampio su quelli che sono gli obiettivi della società, utili per permettere loro di trasferire ai ragazzi non solo aspetti tecnici, ma anche quelli educativi della Juventus. D’altra parte, il nostro obiettivo è far crescere prima gli uomini e le persone, poi i calciatori. Questo, ovviamente, attraverso il gioco del calcio».
      «Alla luce di questi obiettivi - continua Pessotto – anche il progetto “Gioca con me” riveste una grande importanza: il calcio è integrazione, oltre che divertimento e passione. Vogliamo dare l’opportunità a tanti bambini di vivere un’esperienza con noi e di conoscere i nostri valori: è accaduto a Torino e il progetto verrà esteso al resto del mondo. Proprio a tal fine abbiamo bisogno che i nostri tecnici possano trasferire ai ragazzi i nostri valorieducativi prima ancora che tecnici».
      Nel video che segue Philipp Muller-Wirth, Executive Officer for Sport di UNESCO, commenta la giornata e il rapporto fra UNESCO e Juventus.
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