Juventus
    21.03.2017 18:00 - in: Sostenibilità S

    A Vinovo un calcio... Al razzismo!

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    In occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, la Juventus ha organizzato una giornata ludica e di integrazione riservata ai più piccoli.

    È stata una giornata davvero speciale quella vissuta oggi al Training Center di Vinovo da un centinaio di bambini delle annate 2009 e 2010, appartenenti al progetto "Gioca con Me", alla Scuola Calcio Juventus-Sisport e all'Attività di Base della Juventus, riuniti in occasione della Giornata Internazionale contro le discriminazioni razziali.

    La Juventus, "bianco che abbraccia il nero" per definizione, sostiene da sempre l'integrazione e la lotta contro ogni forma di razzismo, attraverso partnership di valore come quella con UNESCO, e la promozione dei valori dello sport. Ne è testimone la recente internazionalizzazione del progetto "Gioca con me", che ha coinvolto a titolo gratuito presso le J|Academy bianconere numerosi bambini in paesi quali Tunisia, Libano, Guatemala, Perù e Colombia; nonché il progetto "Un calcio al razzismo", sviluppato in stretta collaborazione col Centro per l'UNESCO di Torino.

    Dal 2013, il club bianconero celebra la giornata del 21 marzo organizzando un'attività ludica e di integrazione riservata ai piccoli calciatori, nel rispetto di valori quali il lavoro di squadra, lo spirito di sacrificio, l’educazione e la lotta ad ogni tipo di discriminazione.

    L'evento odierno, che ha visto la presenza della Presidente del Centro per l'UNESCO di Torino, Maria Paola Azzario Chiesa, si è aperto coi saluti di Gianluca Pessotto, Head of Academy bianconero: «La Juventus è da sempre attiva nella lotta contro ogni forma di discriminazione, a favore dell'integrazione. Non c'è modo migliore di dire no al razzismo che vedere i bambini giocare a pallone: nello sport non c'è spazio per la discriminazione, perché lo sport è passione e voglia di giocare insieme».

    A seguire, i partecipanti sono stati divisi in gruppi e sono scesi in campo con divise di colore diverso e sfidandosi in piccole partite amichevoli e divertenti giochi col pallone, con un giocatore speciale: Jay, la simpaticissima mascotte ufficiale bianconera che ha sfidato i bimbi nei giochi uno contro uno.

    A conclusione dell'attività, Corrado Grabbi, collaboratore tecnico del settore giovanile bianconero, ha radunato i piccoli calciatori, accompagnandoli sotto le tribune per il saluto alle famiglie e l'esposizione dello striscione, simbolo dell'attività, per un calcio (e un mondo) privo di qualsiasi forma di discriminazione e di razzismo. «Il calcio è di tutti, è uno sport bellissimo, senza colori»: le parole del tecnico bianconero, le migliori per chiudere un evento speciale e una giornata indimenticabile per tanti piccoli calciatori.

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