Juventus
    13.10.2017 11:00 - in: Serie A S

    Allegri: «Domani non bisogna concedere»

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    Il mister alla vigilia di Juventus-Lazio: «Bisogna fare quel "qualcosa in più" per migliorare ancora e non lasciare punti per strada»

    Vigilia di Juventus-Lazio: dopo il pareggio di Bergamo e la sosta per gli impegni delle Nazionali, i bianconeri tornano in campo all'Allianz Stadium, pronti per la sfida contro i biancocelesti.

    Un match, quello di domani, che mister Massimiliano Allegri ha presentato così in conferenza stampa:

    DI NUOVO LA LAZIO, DOPO LA SUPERCOPPA

    «Quella di agosto, fu una partita strana: siamo andati sotto concedendo delle ripartenze, poi abbiamo fatto un'ottima ultima mezzora, prima di calare ancora dal punto di vista dell'attenzione. Domani non dovremo concedere campo, contro una squadra ben organizzata, molto forte in campo aperto, che ti "gioca addosso" e chiude bene gli spazi. Simone Inzaghi sta dimostrando di essere uno dei giovani più preparati: non era facile prendere una squadra in corsa come ha fatto lui. Ha qualità tattiche e gestionali importanti, sicuramente farà una grande carriera».

    UNA FASE IMPORTANTE DELLA STAGIONE

    «Il nostro obiettivo è vincere, centrare gli obiettivi e arrivare a marzo nelle migliori condizioni. Questa stagione sarà ancora più difficile di quella passata, perché le avversarie, Lazio compresa, sono ancora più arrabbiate e vogliose di battere la Juventus. In questa giornata, si affronteranno tra di loro le prime sei del campionato e sarà sicuramente molto interessante vedere che cosa succede. Noi non dobbiamo più concedere quanto successo, anche se bisogna dire che la Juve ha vinto sei partite e ne ha pareggiata una». 

    QUEL "QUALCOSA IN PIÙ"

    «Dobbiamo fare un salto importante per affrontare la stagione nel migliore dei modi e arrivare competitivi nella fase decisiva, annullando quei momenti di disattenzione che abbiamo dimostrato contro Sassuolo e Torino dopo essere andati in vantaggio, nonché a Bergamo, dove abbiamo smesso di giocare dopo il 2-0 in nostro favore. Bisogna pensare anche alla fase difensiva, oltre a quella difensiva, perché queste disattenzioni ci sono costate due punti: su questo bisogna migliorare, senza farsi trovare in balia degli eventi. Bisogna fare quel "qualcosa in più" in queste situazioni di partita, altrimenti diventiamo come le altre squadre e perdiamo punti per strada».

    IL LIVELLO SI ALZA

    «Il Napoli ha acquisito maggiore maturità; l'Inter sta crescendo; la Roma continua su quanto di buono fatto in questi anni; il Milan ha condotto una campagna acquisti importante e la stessa Lazio sta facendo cose importanti. Tra noi e il Napoli, c'è un pareggio di differenza... Non penso si possa parlare di "rincorsa". Dopo sei anni di vittorie per la Juventus, e tre di risultati importanti anche in Europa, l'asticella si alza, bisogna essere molto più duri e più tosti, con grande attenzione alla difesa. Negli ultimi dieci anni, solo una volta ha vinto la seconda miglior difesa del campionato: credo sia difficile che questa volta possa succedere il contrario».

    LE SCELTE DI FORMAZIONE

    «Domani gioca Buffon: è tornato in ottime condizioni dalla Nazionale, così come tutti gli altri. Mandzukic sta bene, credo che con la Croazia non abbia avuto alcun problema, si è allenato e può giocare. Domani rientra a disposizione anche Khedira, che potrebbe giocare dall'inizio. Non ho ancora visto Bentancur, mentre Dybala si può dire che in questi giorni abbia riposato in Nazionale».

    LA CONDIZIONE DI HIGUAIN

    «Gonzalo ha lavorato molto bene in questi quindici giorni a Vinovo, migliorando la propria condizione. Sono sicuro che il suo sarà un mese importante, è molto motivato per fare una grande stagione alla Juventus e puntare al Mondiale con l'Argentina».

    IL PUNTO SUI RIENTRI

    «Pjanic ritornerà a disposizione mercoledì per la Champions League: non voglio rischiarlo giù domani. Per quanto riguarda Marchisio, in parte ha lavorato con la squadra, in parte si è dedicato al lavoro personalizzato. Per De Sciglio, Howedes e Pjaca, invece, ci vorrà ancora un po'».

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