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Allegri: «Vogliamo creare i presupposti per andare in finale»

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Allegri: «Vogliamo creare i presupposti per andare in finale»
Allegri: «Vogliamo creare i presupposti per andare in finale»
Allegri: «Vogliamo creare i presupposti per andare in finale»

Vigilia di Juve-Napoli, semifinale di andata di Tim Cup: una sfida presentata oggi da Massimiliano Allegri in conferenza stampa. «Troveremo una squadra rabbiosa dopo la sconfitta di sabato scorso contro l'Atalanta» - spiega il mister bianconero - «E sarà una partita complicata, come è normale che sia in una semifinale di Coppa. La cosa più importante, considerato che giochiamo l'andata in casa, sarà non prendere gol. Vogliamo creare i presupposti per arrivare in finale, e sarebbe la terza di seguito, e poi cercare di vincere».

Una Juve in salute, in un momento fondamentale della stagione.

«La squadra è cambiata, è migliorata nei singoli e nello sviluppo collettivo, nonché nell'entusiasmo. Siamo coscienti dei nostri mezzi, con la giusta spensieratezza, e questo è fondamentale. Bisogna lavorare senza mai perdere l'equilibrio e fare un passo alla volta. Ora abbiamo il Napoli, poi penseremo all'Udinese. Abbiamo sette punti di vantaggio in campionato e stiamo facendo discretamente bene il nostro cammino. In Champions abbiamo vinto 2-0 a Porto nella gara di andata e siamo in Semifinale di Coppa Italia. Sono risultati importanti, ed è normale che l'obiettivo primario della Juventus fosse arrivare a marzo pienamente in corsa in tutte le competizioni. Ora ci siamo, e dobbiamo prepararci al rush finale. Al momento mancano sicuramente 12 partite di campionato, due di Coppa Italia ed una di Champions. Cercheremo di fare in modo di giocare un po' più di partite per “riempire il calendario”, perché trascorrere settimane intere senza partite sarebbe noioso... (ride, n.d.r.)».

Parole d'ordine: equilibrio e pazienza.

«E' impossibile sbloccare tutte le partite nei primi minuti: non bisogna mai perdere la pazienza. La consapevolezza della propria forza, porta ad una gestione mentale importante. A Crotone abbiamo segnato nel secondo tempo, così come è avvenuto contro l'Empoli. E' chiaro che si spera di sbloccare subito l'incontro, ma ci sono 95 minuti a disposizione per vincere e la nostra forza è mantenere l'ordine, senza innervosirci. Per quanto riguarda il modulo, il fatto che stia funzionando bene non significa necessariamente che non potremo cambiare, perché le stagioni sono fatte di momenti».

Una rosa ampia e con tante alternative.

«Avere una rosa importante, con ragazzi tutti in buona condizione, mi dà una mano e mi dà la possibilità di cambiare, far recuperare tutti e farli riposare quando serve. Abbiamo già giocato circa 35 partite, tutte di grandi intensità, e non avrei potuto far giocare sempre gli stessi. Posso certamente dire che domani scenderà in campo la miglior formazione per battere il Napoli»

Le scelte per domani, partendo dalla difesa.

«Oggi valuterò tutta la squadra, ieri quelli che non hanno giocato sabato hanno svolto un buon allenamento e stanno tutti bene. In porta gioca Neto: finora ha fatto ottime partite, è un grande portiere che alla Juventus fa il secondo soltanto perché ha davanti Buffon. Di difensori centrali, ne ho cinque a disposizione. Sicuramente riposa Rugani, dopo l'allenamento di oggi dovrò scegliere tra Bonucci, Chiellini, Barzagli e Benatia. Sulle fasce, rientrano Asamoah e Lichtsteiner».

Il punto sul centrocampo.

«Vediamo oggi come stanno tutti. Valuteremo Pjanic e Khedira; Marchisio va gestito nel migliore dei modi, mentre Rincon e Lemina stanno bene ed oggi deciderò chi far giocare».

e sull'attacco.

«Quando è entrato sabato sera, Dybala ha fatto molto bene. E' un giocatore che raccorda i due centrocampisti con gli attaccanti, con lui abbiamo maggiore geometria, più linee di passaggio e maggiore qualità tecnica, che alla fine è quello che conta. E' normale, però, che non posso farlo giocare sempre, e la cosa più importante è non la compattezza di squadra. Sturaro ha caratteristiche differenti da Mandzukic quando gioca da esterno, ma è un elemento importante: quello che conta è non perdere la solidità. Higuain ha bisogno di giocare, più gioca e più entra in condizione, è un giocatore importante, sta facendo bene e siamo molto contenti. Per quanto riguarda Pjaca, oggi valuterò se farlo giocare dall'inizio: domani i cambi saranno fondamentali, perché abbiamo giocato due giorni fa e le forze fresche in panchina sono molto importanti».

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