Juventus
    24.09.2017 09:00 - in: Serie A S

    Derby: 5 talking points

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    La stracittadina, il giorno dopo, in cinque argomenti chiave

    Solida, decisa. E decisiva.

    E' quasi semplice trovare aggettivi per la Juventus di ieri sera, che ha sconfitto il Torino al termine di un Derby mai in discussione, come poche volte era accaduto, quantomeno negli ultimi anni. Una stracittadina che la Juve ha impostato affondando i colpi fin dai primi istanti di gioco e non alzando mai il piede dell'acceleratore, come confermano i dati globali.

    1. IL RITORNO AL POKER

    Si diceva all'inizio che poche volte la Juve ha dominato in questo modo una stracittadina. Lo confermano i dati storici: dopo 15 anni, infatti, la Signora torna a trionfare per 4-0 un Derby di campionato: l'ultima volta era successo a novembre 2002 (reti di Di Vaio; Del Piero; Nedved e Davids). In generale, la Signora è imbattuta in casa contro il Torino in campionato da aprile 1995: da allora, nove vittorie e tre pareggi.

    2. LE MAGNIFICHE SEI

    Per l'ottava volta nella propria storia, i Bianconeri vincono tutte le prime sei partite di Serie A: nelle precedenti sette, la Juventus ha sempre chiuso da prima in classifica.
    Ma ieri sera la prestazione è di quelle da ricordare anche per il record stagionale di tiri nello specchio (nove): era da marzo scorso contro il Milan (12) che la Juventus non tirava così tanto in Serie A.

    3. FORTISSIMAMENTE MIRALEM

    Due assist e un gol: è stata una serata magica per Pjanic

    Il bosniaco non segnava da 23 partite, proprio contro il Torino, e ha portato a quattro, in totale, le reti contro la squadra granata, il suo "bersaglio" preferito in campionato.

    Ma la prestazione di Miralem non si ferma qui: addirittura 100 passaggi positivi, 7 lanci, 4 occasioni create, 5 palloni intercettati (fra cui quello "rubato" a Rincon in occasione della rete di Dybala).

    Sempre più leader del centrocampo.

    4. L'IMPORTANZA DELLE FASCE

    Complici le prestazioni davvero di rilievo assoluto di terzini ed esterni alti, la Juve ha praticamente dominato entrambe le fasce. I numeri qui sopra esprimono bene come gli attacchi dei bianconeri siano arrivati prevalentemente per vie laterali.

    Un esempio? La rete di Pjanic, che vede un pallone delizioso messo al centro da Cuadrado dopo un'incursione a destra.

    Particolarmente incisiva la fascia sinistra, con gli 11 cross di Alex Sandro, autore anche di un gol, oltre che di 7 lanci precisi, e le sponde di Douglas Costa, capace di inserirsi in modo potenzialmente devastante, grazie alla sua tecnica unita a una condizione fisica in continua crescita.

    5. QUANTA JOYA!

    Due gol strepitosi, uno con un calcio dal limite con un equilibrio quasi impossibile, l'altro con un delizioso tocco "sotto". Paulo ha aperto e chiuso i giochi, ieri, con una prestazione... da Dybala.

    Due gol, tre tiri nello specchio, sei fuori, dieci sponde, quattro occasioni create, cinque falli subiti, 67% di dribbling riusciti... non c'è dubbio, il Capocannoniere della Serie A sta attraversando un momento incredibile. Ed è un momento che si allunga, partita dopo partita.

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