Juventus
    12.10.2017 13:44 - in: Serie A S

    Juve-Lazio: i temi del match

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    Precedenti, statistiche e curiosità sulla sfida di sabato alle 18

    Quella di sabato sarà la 147ª sfida nella massima serie fra Juventus e Lazio: precedenti a favore dei bianconeri avanti per 78 vittorie a 32, 36 i pareggi. La Juventus è l’avversaria contro cui la Lazio ha perso più volte (78) e incassato più reti (262) in Serie A. Bianconeri imbattuti contro la Lazio da 25 partite (19 le vittorie bianconere): sono trascorsi ben 603 minuti di campionato dall’ultimo gol segnato dalla Lazio in A contro la Juventus: Candreva nel gennaio 2014.

    1. IL FATTORE CAMPO

    La Lazio non vince contro la Juve a Torino in campionato dal dicembre 2002; in totale sono otto i successi “corsari” dei biancocelesti sul campo dei bianconeri, forti invece di 47 vittorie e 18 pareggi nei 73 precedenti a Torino. Inoltre, i bianconeri hanno vinto le ultime quattro gare consecutive contro la Lazio in A allo Stadium, segnando sempre almeno due gol: non arrivano a cinque di fila in sfide casalinghe contro i biancocelesti dal gennaio 1979. 

    La Juventus in casa non ha ancora subito gol in questo campionato e, in particolare, non ha mai subito gol nelle ultimi cinque in A allo Stadium (ultima rete quella di Ljajic nel derby di maggio).

    2. I NOSTRI AVVERSARI

    Si sfidano il secondo e il terzo miglior attacco del campionato: Juventus con 20 gol fatti e Lazio con 19, inferiori solo ai 25 del Napoli.

    La Lazio ha segnato 19 gol nelle prime sette giornate di campionato, record per i biancocelesti nella storia della Serie A dopo sette partite giocate; I biancocelesti hanno anche vinto tutte e tre le trasferte di questa Serie A: era dal 2002/03 che non iniziavano un campionato così bene fuori casa (in quella stagione furono sette i successi esterni consecutivi iniziali dei capitolini).

    Nessuna squadra ha segnato più gol su calcio piazzato della Lazio (otto) – solo il Napoli (17) invece ha realizzato più reti della Juventus (16) su azione. Sarà anche la sfida anche tra la squadra con la miglior percentuale realizzativa del campionato (Juventus 24%) e la terza in questa graduatoria (Lazio 22%). Infine, i biancocelesti hanno concesso 10 tiri nello specchio in trasferta.

    3. EX E NON SOLO

    Uno degli ex di questa sfida è Stephan Lichtsteiner: 100 presenze e tre gol con la Lazio dal 2008 al 2011. Ma c’è da ricordare che Ciro Immobile è invece cresciuto nel vivaio bianconero, debuttando in Serie A nel marzo 2009 e collezionando in tutto tre presenze. Considerando tutte le competizioni, solo Lionel Messi (14) ha segnato più gol di Immobile (13) in questo inizio di stagione tra i giocatori dei cinque maggiori campionati europei. Infine, la punta è è l’unico giocatore di movimento della Lazio sempre in campo nelle prime sette giornate (630 minuti giocati): nella Juventus il giocatore più utilizzato è Mandzukic con 601 minuti.

    Curiosità: Giorgio Chiellini ha firmato contro i biancocelesti la sua prima di due doppiette nella massima serie (aprile 2008), mentre la prima da titolare di Claudio Marchisio nella massima serie è datata settembre 2007: Lazio-Empoli 0-0.

    4. QUESTIONE DI MISTER

    Quella di sabato sarà la sfida tra due dei tre tecnici con la media punti migliore tra quelli presenti in questo campionato: Allegri con 1.96 e Inzaghi con 1.88, terzo dietro Sarri. Allegri ha vinto nove delle 17 partite di Serie A da allenatore contro la Lazio (4N, 4P), tra cui tutte e sei quelle in cui ha guidato la Juventus. Il tecnico bianconero inoltre ha vinto i tre precedenti di Serie A contro la Lazio di Simone Inzaghi, senza subire gol.

    5. BIANCOCELESTI IN CAMPO

    La Lazio nelle ultime uscite ha fatto vedere due moduli di gioco differenti, soprattutto per quanto riguarda la costruzione del gioco a centrocampo. Restano infatti le costanti del terminale offensivo, Immobile, e della difesa a tre, con Radu, Patric e Bastos ad alternarsi sulle fasce e in mezzo Luiz Felipe o de Vrij.

    Inzaghi ha però modificato le cose a centrocampo, passando da un reparto a 4 (da sinistra a destra Lulic, Lucas Leiva, Parolo e Basta) con Milinkovic Savic e Luis Alberto a fare da trequartisti, a una scelta di centrocampo più compatto e affollato, con 5 giocatori e un solo trequartista dietro a Immobile, vale a dire Luis Alberto.

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