Juventus
    01.01.2018 15:29 - in: Coppa Italia S

    Gli auguri di Giorgio: «Continuiamo ad alzare trofei»

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    Così Chiellini: «Un bel 2017, da ricordare positivamente, adesso ci gettiamo nei nostri obiettivi»

    Gli auguri di un grande 2018 arrivano oggi dalle parole di Giorgio Chiellini, che fotografa il momento bianconero e le sfide che aspettano la Juve.

    «UN BEL 2017»

    Quello appena terminato è stato un bel’anno – spiega - Dobbiamo ricordarlo positivamente, siamo stati la seconda squadra più forte del mondo, andando vicini a qualcosa che sogniamo e che aspettiamo da tanti anni». E continua: «E’ normale che la Champions League rientri negli obiettivi del Club, la nostra ambizione è quella. Poi, chiaro che tutto passa dall’allenamento e dalle partite settimanali, perché in Champions si giocano poche partite, la nostra base è la quotidianità. Sogno o ossessione? Obiettivo. Per i tifosi è un sogno ma per noi è un obiettivo realistico, che la società può raggiungere. Comunque, è un percorso che va vissuto con gioia, perché arrivare in fondo come è accaduto a noi, permette di fare una cavalcata incredibile, che lascia grandi emozioni».

    UNA DIFESA AL TOP

    Giorgio spiega anche come la difesa è tornata imperforabile, o quasi: «Già, mi dà fastidio aver preso gol sabato – racconta – Comunque, dopo Genova dissi che bisognava ritrovare lo spirito che abbiamo sempre avuto, ed è accaduto. C’era bisogno di una scossa e quest’anno è arrivata perdendo con la Samp». Una difesa cresciuta anche grazie all’apporto di Benatia: «Medhi è un grande giocatore e già lo sapevamo, è un calciatore di livello internazionale. Lo scorso anno aveva iniziato bene ma poi ha avuto qualche intoppo fisico, adesso sta bene ed è galvanizzato dal grande obiettivo raggiunto dalla sua Nazionale, il Marocco, che si è qualificata ai Mondiali con lui come Capitano».

    TESTA ALLA COPPA E A CAGLIARI

    «Dobbiamo giocare bene le ultime due partite prima della sosta, e raggiungere la semifinale di Coppa. Il Derby è affascinante, è qualcosa di speciale, ma il nostro obiettivo è alzare il trofeo a maggio. Poi vogliamo continuare a stare li dietro al Napoli, per gettarci nei mesi che tutti aspettiamo, quelli in cui ci giochiamo tutto». Come si fa a essere sempre così “sul pezzo?” «In ogni partita dobbiamo dimostrare la nostra grande voglia di vincere, se così non fosse non avremmo adesso questi risultati. La lunghezza della rosa può essere una delle nostre armi, lo stiamo dimostrando e lo vogliamo continuare a dimostrare: siamo tutti potenziali titolari».

    CORSA A DUE?

    «Non è ancora il momento per dirlo: conteranno gli scontri diretti, ma anche le partite definite “abbordabili”, che però nascondono insidie, come abbiamo visto a Verona. Quanto alle avversarie, fra Natale e Capodanno è stata una settimana particolare, non ci aspettavamo di allungare così. Probabilmente l’Inter ha pagato un po’ di fisiologica stanchezza, non è facile mantenere sempre lo stesso livello. La Roma ha ancora una partita da recuperare, può rientrare. Quindi non è ancora una sfida a 2, ci sono gli scontri diretti e qualche passo falso può accadere, e sei punti si recuperano, ci vuole equilibrio». 

    «PAULO? NON E’ TORNATO, PERCHE’ NON E’ MAI ANDATO VIA»

    «Dybala? Mai andato via, abbiamo tanti giocatori forti davanti, come negli altri reparti. Bisogna accettare le partite in cui si va in panchina e la risposta migliore arriva dal campo. Il nostro allenatore sa gestire molto bene, e noi siamo un gruppo sano, che risponde durante le partite».

    L’ITALIANITA’ DELLA JUVE

    «Credo sia un caso il fatto che domenica fossi l’unico italiano in campo: la Juve ha recentemente acquistato due grandi giocatori italiani, De Sciglio e Bernardeschi, che sono un investimento per il futuro: la società vuole continuare la sua tradizione italiana».

    CHIELLO ANCORA BIANCONERO

    «Rinnovo? Nessun problema, non ci saranno sorprese: dopo la sosta ci troveremo con serenità. La Juve è per me una famiglia: è presto per pensare al futuro fuori dal campo, mi piacerebbe dare una mano, ma vedremo: per ora sono felice di aiutare in campo e in spogliatoio»

    BUONI PROPOSITI PER IL 2018

    «Speriamo che sia un anno di salute e soddisfazioni per tutti. Noi speriamo di continuare ad alzare trofei»

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