Juventus
    28.09.2017 18:31 - in: Serie A S

    Il punto di Miralem

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    Pjanic racconta questa fase della stagione: «Mi sento sempre più importante e in crescita».

    Serenità, maturità e crescita. Continua.

    Se dovessimo descrivere Miralem Pjanic, e avessimo solo tre parole per farlo, probabilmente queste sarebbero le più adatte a identificare il momento che il campione bianconero sta attraversando.

    Un momento positivo che subirà però un piccolo stop, a causa del problema fisico occorso ieri durante il riscaldamento di Juve-Olympiacos: «Salterò l’Atalanta – conferma Miralem – Spero di recuperare in fretta, anche se i tempi con precisione non li conosco ancora».

    Tornando poi alla partita di ieri, questa l’analisi del bosniaco: «Era una sfida delicata, non si poteva sbagliare. In più l’Olympiacos stava sempre dietro la palla, con tre giocatori veloci pronti a colpire in contropiede. Noi abbiamo avuto il merito di restare calmi, in modo da stancarli e poi sbloccare la partita nella ripresa. Siamo contenti di come è andata».

    Inevitabile un commento sul gol più atteso, quello del Pipa: «Ci ha fatto molto piacere. Lui è uno degli attaccanti più forti in Italia, se non il più forte: logico che quando si sta in panchina si ambisce a giocare, volere scendere in campo è nella natura di qualsiasi giocatore. Adesso Gonzalo si è sbloccato e siamo contentissimi».

    Un altro nome sulla bocca di molti, in questi giorni, è quello di Bentancur: «Non mi sorprende, Rodrigo: non si complica mai le cose, ha grandi qualità. Insomma, gioca al calcio come si deve giocare, in più è giovane, con un brillante futuro davanti. Siamo felici che sia con noi, ora deve solo continuare in questo modo, con tranquillità».

    Poi Miralem parla anche di stesso: «Mi trovo bene, sono in crescita, sto maturando. Mi piace portare ai compagni palloni “puliti”, verticalizzare o allargare il gioco: ho acquisito la serenità per giocare al meglio, i compagni mi fanno sentire importante e poi devo dire che confrontarsi con i grandi campioni del calcio mondiale, disputare le finali dei grandi tornei è fondamentale. È qualcosa che ti dà nuovi stimoli e la voglia di essere sempre al massimo».

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