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      17.11.2017 15:42 - in: Serie A S

      La carica di Medhi

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      Benatia, reduce dalla qualificazione ai Mondiali con il Marocco è pronto a ripartire: «A Genova dobbiamo prendere i tre punti a tutti i costi»

      Medhi Benatia si presenta più carico che mai alla ripresa del campionato. Il difensore ha guidato il suo Marocco al Mondiale, segnando anche un gol nella sfida decisiva contro la Costa d'Avorio e non nasconde la sua soddisfazione ai microfoni di Mediaset e Sky Sport: «È stato il momento più bello della mia carriera. Ho vinto sia con il Bayern che con la Juve, ma riuscire da capitano a centrare la qualificazione dopo tanto tempo e fare felice il mio paese è stato davvero bello. Anche quando sono tornato a Torino tutti mi hanno fatto i complimenti, dimostrando ancora una volta che siamo parte di una famiglia. Anche Buffon naturalmente, era felice per me, mentre a me è spiaciuto molto per lui e per gli altri azzurri, specie per coloro che smetteranno. Un Mondiale senza l'Italia non sembra tale... Gigi è un campione, ha vinto tantissimo, è il nostro capitano e sia lui che gli altri sanno come ripartire, perché ci sono altri obiettivi importanti quest'anno e dobbiamo cercare di vincere tutto quanto possibile per far loro dimenticare la delusione».

      PRIMA LA SAMP...

      Alla ripresa la Juve si troverà di fronte un avversario pimpante come la Sampdoria e Benatia avvisa i compagni: «È sempre difficile giocare a Genova, la Samp sta facendo un buon campionato ed è una bella squadra. Hanno una grande coppia di attaccanti: per Quagliarella parla la carriera, ha segnato ovunque è stato, e Zapata è un bel giocatore: grosso, veloce, che fa la differenza. Noi però dobbiamo cercare di prendere i tre punti a tutti i costi. Andiamo incontro a un ciclo di partite che può dire molto, da affrontare con lucidità e calma, sapendo che giocando al nostro livello possiamo fare grandi cose».

      POI IL BARÇA

      E dopo la Samp, subito la sfida contro il Barcellona, all'Allianz Stadium: «Avremo il pubblico dalla nostra e in Champions non è poco. Dobbiamo cercare di vincere per cercare di terminare primi nel gruppo, ma prima pensiamo alla Samp. La Champions un ossessione per la Juve? Lo è per tutti le grandi squadre. La Juve ha giocato due finali in tre anni e non è poco. Vogliamo vincerla, come tutti, ma non siamo soli. Certo, se potessimo fare questo regalo al nostro capitano...».

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